10 motivi per sentirsi Speaker…dentro!

Curiosità Radiofoniche

10 motivi per sentirsi Speaker…dentro!

Se siete alla ricerca di una motivazione, di una “molla” che vi faccia sbloccare e venire la voglia di mettervi in gioco diventando speaker radiofonici, allora non dovete far altro che leggere questo “decalogo” che abbiamo scritto per voi in maniera divertente. Se vi riconoscete in più di uno di questi punti, sappiate che forse è il momento buono per darsi da fare e buttarsi in questa nuova avventura chiamata “radio”.

1- Considerate la radio fondamentale per la vostra vita
Se vedete la radio come una sorta di divinità, di elemento che crea dipendenza e dal quale non riuscite e non riuscireste mai a staccarvi, sappiate che siete sulla giusta strada!

2- Ascoltate la radio sin da quando eravate bambini
Il fatto che abbiate ascoltato delle trasmissioni radiofoniche sin da quando eravate piccoli è un buon punto di partenza per porsi degli interrogativi. Ok, certamente non avrete iniziato per vostra volontà, ma per merito di un amico, di un fratello o di un genitore. Se però, nel corso degli anni, avete continuato a coltivare questa passione per l’ascolto, tanto da arrivare a sognare, almeno per una volta, di essere voi stessi dalla parte di chi parla al microfono, sappiate che questo può essere a tutti gli effetti considerato come un buon motivo che potrebbe spingervi ad intraprendere questa nuova avventura.

3- Siete disposti ad impiegare tutte le vostre energie ed i vostri sforzi nella radio
Uno speaker non può non amare la radio alla follia. Ci vuole passione, ma quella vera! Bisogna essere disposti a fare grandi e piccoli sacrifici. Bisogna, per esempio, saper rinunciare alla partita della propria squadra del cuore se si è in onda, oppure alla propria serie televisiva preferita. Se anche queste piccole “rinunce” sono per voi eccessive, sappiate che state già partendo col piede sbagliato.

4- Vi piace parlare
Questo punto necessita di una doverosa spiegazione. Non basta infatti essere dei gran chiacchieroni anzi, se lo siete forse è meglio che, prima di prendere qualsiasi iniziativa, consultiate un amico sincero che possa darvi un parere altrettanto onesto. Dovete essere dei buoni intrattenitori e la gente deve avere piacere ad ascoltare quello che dite. Se parlate per troppo tempo, oppure vi accorgete che quando raccontate qualcosa la gente sbadiglia e tende ad addormentarsi, forse è meglio che pensiate accuratamente a quel che volete fare, per il bene di tutti, ma soprattutto degli ipotetici ascoltatori che potreste avere in futuro.

5- Pensate di avere qualcosa di interessante da dire o da raccontare
Chiaramente, come abbiamo più volte sottolineato, non si diventa e non si fa il mestiere dello speaker con lo scopo, a tratti da egocentrici, di raccontare la propria vita agli altri. Per fare quello potete rivolgervi ad altre figure professionali. E’ però fondamentale che ognuno di voi porti con se un bagaglio di conoscenze e di esperienze sulla vita, che vi permettano di poter dire la cosa giusta al momento giusto quando sarete in onda, senza cadere in tutta quella serie di banalità ed ovvietà di cui molto spesso, purtroppo, le radio sono piene.

6- Vi piacciono la musica, i libri, i film, i viaggi, lo sport, la politica…
Ognuno di noi in radio fa quello per cui è più portato. Un programma può trattare diversi argomenti, oppure può avere un taglio particolare. La cosa importante è che siate appassionati (o esperti) di qualcosa attorno al quale potrebbe “ruotare” il vostro programma. Per intenderci, se amate il golf evitate di fare un programma sul calcio. Se nel corso della vostra vita avete ascoltato al massimo tre cd musicali, evitate di scegliere un format dedicato agli amanti della musica.

7- Amate fare nuove esperienze, conoscere nuove persone
Una delle cose più belle della radio è quella di poter conoscere costantemente delle nuove persone. Bisogna quindi sapersi relazionare e soprattutto saper lavorare in squadra, con un team col quale si creerà sempre più affiatamento e sintonia. Se vi manca questo requisito, dovrete essere disposti a fare un passo indietro, imparando ad ascoltare gli altri.

8- Siete umili e sapete mettervi in discussione
E’ importante che non pensiate di essere i più bravi del mondo e di non avere bisogno di chiedere o imparare nulla da nessuno. Questo potrebbe essere uno dei punti di partenza più sbagliati per voi. Non dovete sempre e solo criticare gli altri, pensando che nessuno possa essere bravo quanto voi in diretta. Dovete essere aperti alle critiche, da quelle dell’ascoltatore qualunque al vostro direttore artistico. Solo in questo modo potrete professionalmente crescere.

9- Siete disposti a mettervi in gioco
Dovete sempre essere pronti a nuove sfide, a nuove avventure. Questo può voler dire che dovete aver il coraggio per presentarvi in una nuova emittente e proporvi come nuovi speaker, ma anche che è necessario che siate sempre alla ricerca di nuove esperienze, nuovi stimoli che possano arricchire il vostro programma.

10- Conoscete la lingua italiana
Quella che può sembrare un’ironica provocazione in realtà non lo è. Errori nell’uso dei tempi verbali, parole usate a sproposito, frasi prive di senso compiuto, sono spesso (purtroppo) all’ordine del giorno, specie in alcune realtà più “locali”. Anche se scegliete di farlo come hobby, questo è certamente un requisito fondamentale. Potete anche non avere un linguaggio da docenti universitari, ma almeno le regole elementari dell’italiano sarebbe meglio saperle.

Ed ora che siamo arrivati alla fine è il vostro turno. Pensate ci siano altri punti fondamentali da aggiungere a questa sorta di “lista”? Quali sono, tra questi dieci “requisiti”, quelli che pensate di avere e su quali invece pensate di dover ancora lavorare? Forza, tocca a voi!

Articolo a cura di Mattia Savioni