L'intervista di Alessandro Cattelan, conduttore di X-Factor,scrittore e Speaker di Radio105

Interviste

L'intervista di Alessandro Cattelan, conduttore di X-Factor,scrittore e Speaker di Radio105

Radiospeaker.it, ha avuto il piacere di incontrare Alessandro Cattelan, conduttore televisivo, scrittore e Speaker di Radio 105:

Speaker a Radio 105, conduttore di X-factor e scrittore sono solo le ultime vesti in cui ti abbiamo visto, questa poliedricità va letta come un tentativo, un "ci provo" (sei uno che si butta) o sono tutte componenti presenti dentro di te? Allo stesso modo consiglieresti ad uno speaker, anche famoso, di coltivare altri interessi o di concentrarsi sulla radio? Sinceramente si, sono uno che ci prova. Piu' in generale mi piace tentare di realizzare cio' che mi piace "subire". Da piccolo ho guardato tanta tv e mi e' servito come bagaglio per decidere che strada seguire oggi. Mi piace leggere e ho provato a scrivere. Mi piace ascoltare musica e ho provato a farla. Ascoltavo un sacco di radio e oggi ho un mio programma. Poi l'importante e' avere la coscienza di capire in cosa sei bravo e in cosa e' meglio lasciare il campo ad altri. In generale comunque, non solo gli speaker dovrebbero allargare gli orizzonti. Tutti dovrebbero seguire i propri interessi.

Quest'anno hai esordito alla conduzione di x-factor, intanto come è andata. Poi hai sentito tanta musica emergente italiana e dal punto di vista radiofonico credi ci sia ancora spazio per questa realtà? O si deve passare per forza dai talent?
X Factor e' andato alla grande. E' stata a detta di tutti la miglior edizione e io sono felice di averne fatto parte e aver contribuito a questo successo. Il risultato piu' importante e' trovare dei talenti e quest'anno i ragazzi erano magnifici. I talent in questo momento sostituiscono la mancanza di una ricerca sul territorio delle case discografiche. In realta' i talent sono prodotti delle case discografiche che invece di andare ad ascoltare i giovani nei locali (dove suonano sempre meno ) organizzano questi programmi. Finche' la musica mantiene la centralita' nel progetto comunque credo che possano solo far bene alla musica.

A proposito di talent show, credi sia fattibile un talent che riguardi la radio? Sei stato anche autore tv nel corso della tua carriera, se fosse possibile come lo immagineresti? Penso si possano realizzare talent in qualunque settore "artistico". Il talent e' semplicemente una ricerca di talenti a cui viene data la possibilita' di fare del loro meglio. Quindi perche' no anche in radio. Anzi, credo gia' esistano progetti simili. Radio deejay di tanto in tanto mi pare organizzi selezioni di dj.

Il tuo programma si chiama "105 all'una", tutti i giorni dalle 13 alle 14 e vive dell'interazione con gli ascoltatori. Proprio il pubblico e alcuni esperti ti hanno definito il conduttore "gentile". Ti senti anche uno speaker "gentile" o in radio lavori in modo diverso? Qual è il tuo rapporto con gli ascoltatori radiofonici?
In radio il clima e' amichevole. Chiacchiero con gli ascoltatori delle loro vite raccontando un po' di me. Credo che dopo x factor mi abbiano definito "gentile" perche' fortunatamente non ho ansia da prestazione e non devo per forza strafare. X factor per me era e resta un programma in cui i protagonisti sono i cantanti.

Nel tuo nuovo libro uscito da poco, il terzo, che si intitola "quando vieni a prendermi" parli di Santiago, un trentenne che non sa quale direzione far prendere alla sua vita, un giorno molla tutto e parte per un viaggio. Tu lasceresti la radio, i tuoi lavori e le tue passioni per un viaggio simile al suo, per trovare delle risposte o sei più legato al tuo paese?
No, il bello dei libri e' che tendono a semplificare la vita. Per lasciare tutto serve un coraggio che invidio a chi lo dimostra. A me piace partire anche per tanto tempo, ma mi serve sapere che posso tornare.

Conosci radiospeaker.it? cosa ne pensi? Vuoi dare un consiglio ai giovani che vogliono lavorare in radio?
Conosco il sito. So che organizza corsi per dj. La scuola e' importante ma la radio vive di sincerita'. La cosa piu' importante e' vivere, per aver qualcosa da raccontare.

Articolo a cura di Nicola Zaltieri
Photo Credits: Achille Jachetti