Alle Otto della Sera: a scuola con Radio2

Storia della Radio

Alle Otto della Sera: a scuola con Radio2

Alle otto della sera. Un appuntamento? Si. Ma non si tratta della mamma che vi ricorda l’orario della cena, né della partita di calcetto. Si tratta dell’appuntamento che, fino a pochi anni fa, gli italiani avevano con l’omonimo programma radiofonico.

Stiamo parlando del celebre programma radiofonico intitolato (appunto) “Alle otto della sera”, trasmesso da Radio 2, che proponeva attraverso un linguaggio chiaro e divulgativo, approfondimenti culturali sui più diversi settori del sapere. Filosofia, storia, mitologia, scienza, cinema, arte, letteratura: questi sono alcuni degli ambiti culturali che il programma affrontava.

Il progetto nacque dall’idea di Sergio Valzania, allora direttore di Radio 2, con la collaborazione di Laura Fortini, Angela Zamparelli e Giancarlo Simoncelli. La prima puntata è stata trasmessa il 1 novembre del 1999 e per dieci anni il programma è stato trasmesso alle ore 20 con cadenza giornaliera, dal lunedì al venerdì. Come sigla del programma fu scelta la canzone “The long voyage” di Hector Zazou cantata da Suzanne Vega sulle cui note si distingueva la voce dello speaker che diceva “Alle otto della sera, il racconto delle cose e dei fatti” annunciando poi il titolo della rubrica e il nome di chi la curava.

Furono trasmessi 130 cicli e si alternarono 70 narratori diversi: storici, scienziati, filosofi, giornalisti e studiosi specializzati in diversi ambiti disciplinari. Ogni ciclo consisteva di 10 o 20 puntate attraverso cui veniva approfondita una tematica specifica. Ogni puntata durava circa 28 minuti, intramezzata da brevi intervalli musicali che servivano da pausa sia per l’ascoltatore che per il conduttore.

Carta vincente della trasmissione era la capacità di affrontare contenuti culturali attraverso un linguaggio semplice e divulgativo, lontano da uno stile accademico e pomposo. Piergiorgio Oddifreddi, Vittorio Sgarbi, Luciano Canfora, Valerio Massimo Manfredi sono alcuni dei nomi famosi che parteciparono all’iniziativa. Ma non solo. Anche Elio delle Storie Tese partecipò per parlare del “De Bello Gallico”, lettura  da lui molto amata.

Dai microfoni della trasmissione nacquero testimonianze straordinarie, come quella di Corrado Guerzoni, che parla di Aldo Moro, o dell’astronauta Umberto Guidoni. Tra i cicli trasmessi, inoltre, ricordiamo quello intitolato “Le scandalose” di Patrizia Carrano, dedicato a quelle donne che, regnanti o assassine, scrittrici o pittrici, hanno scosso la loro epoca con azioni coraggiose e comportamenti liberi.

In omaggio del programma “Alle otto di sera” è stato dedicato un sito visitabile all’indirizzo www.alleottodellasera.rai.it . “Nei suoi 10 anni di trasmissioni – si legge nel sito – alle otto della sera ha vinto sfide impossibili degne di un supereroe: raccontare alla radio, sera dopo sera, gli ultimi quattro canti del “Paradiso” o il teorema di Fermat, la vita di Carlo Magno o le teorie dell’evoluzione di Darwin, il De Bello Gallico di Giulio Cesare, la vira di Khomeini o di Karol Wojtyla”.

Nel sito può essere visitato l’archivio podcast, dove si possono ascoltare le puntate di alcuni cicli, ascoltabili anche nella sezione podcast programmi di Radio2. E voi, appassionati di radio, cosa ne pensate? Dovrebbero esserci più programmi come “Alle otto della sera?”

Articolo a cura di Eleonora Corgiolu