Hai il fisico da Speaker Radiofonico?

Curiosità Radiofoniche

Hai il fisico da Speaker Radiofonico?

Il titolo suona strano, ma davvero devo avere un fisico particolare per fare lo Speaker? No, in realtà non è proprio questo quello che intendiamo. Per fare il conduttore ci vuole ALLENAMENTO, e l'allenamento si sa: porta buoni risultati. 

Ma qual è la vera palestra di chi vuole lavorare in Radio?

Mi capita spesso di ascoltare con attenzione le interviste a grandi speaker radiofonici su radiospeaker.it, cercando di ricavarne sempre qualche prezioso insegnamento o qualche motivo di riflessione.

E’ accaduto anche nel caso dell’intervista a Nicola Savino di radio Deejay. Una delle cose più importanti che ha raccontato a mio avviso è legata al fatto che per fare radio ed arrivare a grandi livelli si debba incominciare dai livelli più “bassi”.

Certamente qualcuno di voi starà pensando quello che ho pensato io: allora per quale motivo il
mondo radiofonico è popolato da gente arrivata dalla tv o dal web senza aver fatto alcuna forma di gavetta?

Purtroppo sappiamo tutti che i network sono vere e proprie aziende e dunque prima di tutto a parlare sono i numeri, gli ascolti. Pertanto è presumibile che più una persona sia conosciuta, più potenziali ascoltatori possa portare alla radio e dunque venga assunta.

Ma tralasciando questo aspetto importante, credo comunque che il messaggio di Nicola sia stato chiaro. "Non si può pensare di iniziare a giocare a pallone nella Juve, nella Roma, o in squadre di alto livello senza essere partiti da serie minori". Ed è proprio questo il punto. Nicola parla di persone che gli chiedono come fare a lavorare a radio Deejay, che però alla sua domanda “fai radio?” rispondono con un “no”.

Credo sia un problema molto diffuso tra gli amanti di questo mezzo di comunicazione e coloro che ci vogliono lavorare. Si tratta di un fenomeno in costante aumento. Sempre più persone gravitano intorno alla radio, ne parlano, ci scrivono, magari li vedete comparire in foto sui social in compagnia di questo o quello speaker, in un network nazionale o davanti ad un
microfono ma spesso si tratta solo di persone che vogliono apparire.

Credo che se una persona voglia ambire a fare radio come mestiere, voglia poterne parlare con senno, debba conoscere l’ambiente ma soprattutto fare ore e ore di diretta come speaker o come tecnico di regia. Non basta dire di lavorare per l’una o l’altra emittente cambiandola ogni mese, scoprendo poi di aver fatto solo una o forse due dirette.

Insomma, quello che voglio dire è che prima di lamentarsi, prima di recriminare sul fatto che sia stata presa a lavorare in una grande radio una determinata persona, prima di polemizzare, dovremmo provare tutti a pensare a cosa facciamo nel nostro piccolo, per sperare di arrivare a diventare uno speaker di una radio importante, chiedendoci quante ore di diretta facciamo, quante volte la settimana, quanto tempo dedichiamo alla radio e ancora quante volte siamo andati in onda con un programma tutto nostro durante l’anno.

Sembrano interrogativi retorici e banali ma non lo sono. E’ questo il punto di partenza per capire se la radio fa parte della nostra vita o meno. E allora forza, fate qualche calcolo e scrivete qui sotto quante ore dedicate alla radio in un giorno, in una settimana, in un anno!

Buon divertimento!

Articolo a cura di Mattia Savioni