Apple e Pandora unite per la Musica Online?

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Apple e Pandora unite per la Musica Online?

Il 12 settembre scorso Radiospeaker aveva riportato una notizia lanciata dai rinomati New York Times e World Street Journal: il guanto di sfida gettato da Apple nei confronti di Pandora. Il nostro articolo terminava con l'invito a voi lettori di rimanere sintonizzati sul nostro sito, in attesa di altre novità. Ebbene ecco qui, puntuali come sempre, interessanti news a riguardo!

Di recente infatti sono trapelate nuove indiscrezioni, questa volta citate da Bloomberg, per cui Apple starebbe trattando con le maggiori etichette discografiche per ottenere maggiore libertà sul trattamento delle canzoni in streaming; libertà che Pandora invece non ha, come abbiamo appunto riferito nel mese di settembre. Ma andiamo con ordine. Innanzitutto pare che la radio online del Gruppo di Cupertino non sarà ospitata da un sito web, ma verrà lanciato in puro stile Apple attraverso delle applicazioni, utilizzabili dal desktop e ovviamente compatibili per i dispositivi mobile.

Oltre a questo passo, che possiamo definire semplice per Apple, la Mela ha già importanti accordi con molte etichette discografiche, in virtù della concessione dei brani musicali disponibili per iTunes. Tutto questo gioca nettamente a favore di Apple, che però non vuole fermarsi qui; secondo la fonte sopra citata, il Gruppo di Cupertino vorrebbe firmare accordi direttamente con le major, senza dover sottoscrivere licenze obbligatorie per permettere agli utenti di ascoltare la musica.

In poche parole, si vuole trattare direttamente con chi detiene i diritti sulle canzoni, scavalcando quelle stesse licenze che impediscono a Pandora di avere una certa libertà in merito, per esempio, al numero di passaggi musicali di un certo artista. Il solo modo per mettere in difficoltà Pandora è proprio questo, avere una maggiore flessibilità e non imporre ai propri utenti un numero fisso di volte per cui si può saltare una canzone o la si può ascoltare.

C'è anche una seconda novità che ha, per ora, bloccato la web radio della Mela, i massimi dirigenti dell'industria musicale non sono d'accordo sulla proposta di Apple, e hanno riferito tramite CNET (sito internet che tratta di tecnologia ed elettronica di consumo) che non è accettabile far pagare royalty minori al Gruppo di Cupertino per poi però offrire più flessibilità di servizio agli utenti di iTunes. Apple avrebbe quindi messo sul piatto una percentuale delle vendite pubblicitarie generate dal servizio. Anche questa offerta ha però suscitato opinioni divergenti: secondo alcuni infatti, non sarebbe comunque conveniente per le major, secondi altri potrebbe diventarlo solo se “Apple Radio” riuscisse a superare Pandora, e certezze a questo proposito non ce ne sono.

Apple, dal canto suo, detiene il 64% del mercato della musica legale online, e sicuramente farà leva su questo dato affatto trascurabile dalle etichette discografiche. E non finisce qui. Altre fonti, e ricordiamo che Apple non ha ancora preso posizioni ufficiali, affermano che il Gruppo di Cupertino potrebbe addirittura unirsi a Pandora, e così facendo le major avrebbero veramente poco da contrattare, anche perché il Congresso statunitense ha proposto l'Internet Fairness Radio Act, una normativa che mira ad abbassare i tassi di royalty che le web radio sono costrette a pagare per trasmettere musica.

L'industria musicale si sta decisamente opponendo, e questo potrebbe solo favorire l'ipotetica unione tra Pandora e Apple, lasciando, almeno stando a queste indiscrezioni, le etichette impotenti. Si preannunciano altre battaglie, a suon di offerte e di risposte, ma la netta sensazione è che a questo punto Apple, Pandora e anche il Congresso si stiano unendo per mettere sotto le major discografiche. Come sempre, rimanete sintonizzati e non esiteremo a riferirvi di eventuali sviluppi!

Articolo a cura di Davide Porro