L'ascoltatore radiofonico

Curiosità Radiofoniche

L'ascoltatore radiofonico

Ne abbiamo parlato spesso nei nostri articoli, mettendo in luce sempre l'importanza che essi ricoprono all'interno di un qualsivoglia programma radiofonico: da quello squisitamente d'intrattenimento a quello maggiormente dedicato all'informazione.

In molti casi, il perno del programma è dato dalla loro interazione, costante ed indispensabile per il corretto svolgimento di un format. Il vero “cuore” della radio sono loro: gli ascoltatori.

“Il programma lo fate voi”, un'affermazione spesso presa a prestito da molti speaker che in questo modo danno lustro a coloro che divengono i veri artefici del successo di un'emittente.

Simpatici, cordiali, stravaganti o “fuori dal coro”, queste le caratteristiche indubbiamente variegate che appartengono a coloro che con interesse e spirito di partecipazione si sintonizzano puntualmente sulla propria radio preferita, all'ascolto di quel determinato speaker che fa da contorno alle faccende lavorative o non.

Non a caso vi sono molti programmi, tendenzialmente quelli “di flusso”, dove il coinvolgimento degli ascoltatori diviene il centro, la parte essenziale, quasi indispensabile, ad esempio,  tra   il disannuncio e l' annuncio di un brano.

Qualche speaker infatti potrebbe usufruire di diversi sms per coprire un intervento, magari di brevissima durata, in cui la lettura dei messaggi degli ascoltatori diviene da  ottimo ponte tra un disco e l'altro.

Un contatto diretto con gli ascoltatori che ovviamente si allarga anche ad altri contesti come quelli legati a programmi interamente dedicati all'informazione, dove i vari “talk” prevedono una sorta di dibattiti alla presenza di ospiti illustri, in tal caso, la partecipazione del pubblico da casa diviene la componente essenziale per dare vita a quello che comunemente in tv prende il nome di “talk show” in cui anche le parole di troppo non mancano.

Ecco, di solito è proprio in questi casi che è facile riscontrare la presenza di qualche ascoltatore un po' fuori dai canoni, il cui intervento potrebbe portare ad un'accesa discussione tra gli stessi conduttori protagonisti della discussione.

In tal caso, forse sarebbe opportuno assumere un atteggiamento che in qualche modo possa placare l'acceso momento, a volte imbarazzante e poco educativo per coloro all'ascolto.

Un esempio questo della diversità di persone che potrebbero mettersi in contatto con un conduttore radiofonico, quest'ultimo quindi deve adeguarsi e adottare cosi il giusto approccio senza perdere il controllo, magari facendosi trasportare da qualcosa che va contro la corretta morale.

Avere quindi un atteggiamento su misura verso l'ascoltatore è necessario, senza però perdere la compostezza che deve in qualche modo farla da padrona per evitare disguidi o inutili incomprensioni che rischierebbero anche di portare ad una mancanza di professionalità da parte dello speaker.

Anzi, interessante e stimolante per gli ascoltatori stessi è la possibilità di partecipare ai giochi che di solito vengono organizzati anche a sorpresa dalle emittenti, in cui si da la possibilità di vincere premi quali gadgets o biglietti di imperdibili concerti.

In tal caso, si evince la fedeltà dell'ascoltatore, il quale dimostra di seguire sempre un determinato programma con costanza e affetto verso gli speaker.

Insomma, tante le radio oggi nell'etere nazionale, così come tanti sono gli ascoltatori, assidui e sempre pronti ad esprimere il proprio pensiero in merito a qualsivoglia “argomento del giorno”.

Probabilmente ciò che conta è saperli accogliere, rendendoli protagonisti di quei minuti in cui sono in onda, anche questa è la radio: la “voce” del popolo!

 

Articolo a cura di Maurizio Schettino