Betty Senatore di Radio Capital diventa il volto di uno spot solidale

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Betty Senatore di Radio Capital diventa il volto di uno spot solidale

La cultura dell’handicap è in primo luogo cultura di integrazione sociale che educa alla diversità in termini positivi e si caratterizza come incontro con l’altro in una relazione di crescita reciproca.

Il termine “integrazione” fa rima con “accoglienza” e questa cultura tanto ben recepita nelle scuole italiane, parte dall’idea che accogliere l’altro crea sviluppo e costituisce una risorsa per tutti. In genere quando si parla in associazione di handicap e disabilità ci si riferisce a “colui che non ha”, in realtà il disabile può considerarsi come “anticamente abile” cioè portatore di caratteristiche che vengono e sanno di antico e profondo.

Il linguaggio dell’incontro, spesso sommerso dai rumori di un mondo distratto, ha difficoltà ad emergere, eppure risulta fondamentale per la trasmissione dei saperi.

Alla base dell’incontro c’è sempre il riconoscimento delle differenze e la voglia di confrontarsi in un dialogo attivo e propositivo in cui l’integrazione dovrebbe essere vista come reale condivisione di esperienze nella diversità. L’arte di vivere passa per le file di una sana cultura educativa e sociale all’integrazione responsabile.

L’abbattimento delle cosiddette “barriere architettoniche” si realizza spesso anche grazie al sostegno e all’attivazione delle stesse famiglie portatrici di situazioni irregolari che si associano per la difesa del diritto alla vita dei propri figli e familiari. Questo è il caso del progetto toscano “Fondazione Il Sole” nato a Grosseto nel 2002 dalla fusione di due associazioni che si occupano di disabilità. L’Associazione Grossetana Genitori di Bambini Portatori di Handicap (AGGBPH) e il Comitato Provinciale per l'Accesso, entrambi operano da anni sul territorio e insieme rappresentano un centinaio di famiglie. Il principale obiettivo fissato con la nascita della Fondazione ha riguardato la realizzazione di una casa famiglia per disabili senza parentela. Da questo fine si sono innestate altre risoluzioni che cercano di garantire autonomiapercorsi di socializzazione e di inserimento lavorativo ai diversamente abili associati. Al suo attivo la Fondazione vanta il complesso “Il Sole” con centro diurno e casa famiglia, oltre alla Cooperativa sociale di tipo B “Raggi di Sole”e al negozio“Pasta di Sole”per la produzione artigianale e la vendita di pasta fresca .

Quest’anno per promuovere la “campagna 5 x mille” a favore della Fondazione, il centro ha chiamato a raccolta una grossetana doc Betty Senatore, voce graffiante di Radio Capital.

Betty sarà il volto ufficiale dello spot ideato dalla Fondazione Il Sole in collaborazione con lo studio grafico Kalimero. Una scelta accolta con entusiasmo e spirito solidale “Quando Massimiliano mi ha contattata mi sono sentita lusingata. Di fatto ha dato un volto a quella che per molti era solo una voce. Anche se non vivo a Grosseto avevo sentito parlare della Fondazione il Sole, non passavo da tempo da viale Uranio e vedere questa casa famiglia così cresciuta mi ha colpito. Tutti siamo in dubbio a chi dare il 5 per mille, ma quando li ho conosciuti non ho più avuto dubbi: ho trovato la serietà, l’accuratezza, la lungimiranza di chi pensa al futuro di molti ragazzi e bambini”.

Massimiliano Frascino, Presidente della Fondazione il Sole ha semplicemente dichiarato sulla questione:Lo spot andrà sulla tv e su internet, ma anche per la prima volta sulle fiancate degli autobus della Tiemme.Il 5 per mille per noi è particolarmente importante perché siamo cresciuti molto sia come servizi che come attività, ci sono ragazzi anche con disabilità gravi. Abbiamo 15 operatori assunti, 11-12 per tutto l’anno, oltre ai volontari. Questo centro sociale costa 20 mila euro all’anno, e nel complesso spendiamo 300 mila euro all’anno”.

La partecipazione di Betty Senatore alla promozione del centro Il Sole coincide con il suo ventennale anniversario professionale:Ho cominciato a “parlare alla radio” a Radio Grifo. Era il 12 maggio del 1994 e io, da sempre gran chiacchierona, volevo imparare questo mestiere. Quest’anno festeggio 20 anni! Un bel traguardo per un’attività nata per curiosità, senza immaginare dove mi avrebbe portato. Dopo Radio Grifo sono andata a Radio Siena, poi a Lady Radio a Firenze e contemporaneamente a Radio Sieve. C’è stato un periodo in cui trasmettevo in 3 radio nell’arco di una settimana. E non ho mai sbagliato a dire il nome della radio! Dopo Lady Radio, che è una delle emittenti toscane più note, sono arrivata a un bivio: smettere di fare la conduttrice oppure provare a fare il salto e andare in una radio più grande. Ho così mandato una cassetta a Radio Cuore e sono stata presa. Sono rimasta pochi mesi perché ho fatto un provino per Radio2 e l’ho passato. Stavano infatti cercando voci nuove e quell’anno entrammo alla RAI io, un’altra toscana Silvia Boschero e il Trio Medusa, che adesso è a Radio Deejay. Sono rimasta a Radio 2 per cinque anni conducendo “Il cammello di radio 2” e poi sono passata a Radio Capital, sempre dopo un provino. Gli esami non finiscono proprio mai! Adesso sono in diretta tutti i giorni dalle 10 alle 12 con Silvia Mobili nel programma Ladies and Capital. Il primo programma in un prime time radiofonico condotto da due donne. Ne sono orgogliosa!”.

La sua scelta solidale si lega anche alla sua terra, sempre molto amata e a cui è legatissima e noi di Radiospeaker.it desideriamo festeggiare con lei i suoi vent’anni di radio, augurandole un futuro di grandi successi e di ulteriori progetti professionali.

Articolo a cura di Nicoletta Zampano