I Bilanci Radiofonici di fine stagione: come uno speaker vive questo momento di passaggio

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I Bilanci Radiofonici di fine stagione: come uno speaker vive questo momento di passaggio

Chiunque abbia un impegno, una passione, uno scopo nella vita, si trova sempre e comunque di fronte al piacevole (e allo stesso tempo spiacevole) momento di “tirare le somme”, fare un bilancio, capire cosa vuole, cosa sogna, come muoversi e prepararsi ad affrontare il futuro. Non è cosa facile, tutt’altro! La delusione e la sensazione di non aver fatto mai abbastanza è dietro l’angolo, anche se allo stesso tempo c’è sempre la voglia di nuove sfide, di ripartenze. E così accade anche nella radio e nel suo meraviglioso mondo.

Come in tutti i lavori, anche se questo è molto ma molto diverso da tanti altri, la crisi ha, negli ultimi tempi, fatto irruzione anche nell’universo radiofonico facendo sì che molti speaker rimanessero appiedati, che molte radio chiudessero e che gli entusiasmi di chi milita in una radio locale o in una web radio sognando “il grande salto” venissero spenti ancor prima di nascere.

In questo panorama tutt’altro che sereno la fine della stagione, l’arrivo dell’estate, rappresentano un momento di semina per quelli che saranno i progetti o i piani futuri di uno speaker. Le incognite sono sempre tantissime, così come le decisioni che devono essere prese.

La prima, forse la più importante, è quella sull’emittente radiofonica da cui trasmettere. Rimanere nella stessa? Cambiare aria? Provare a fare o ad andare in una web radio o cercare una radio anche in fm (le poche rimaste)? Scegliere in base alla struttura e alla strumentazione tecnologica dell’emittente? Oppure farlo in base allo staff che la compone? Decidere di provare ad entrare in una radio più “importante”, “conosciuta”, oppure tentare di lanciarsi in un nuovo progetto ed in una realtà appena nata?

E poi, subito dopo, la domanda che ci si chiede è: che tipo di programma andare a fare? Riproporre un format consolidato? Oppure apportare delle modifiche senza stravolgerlo? O cambiare totalmente tipo di trasmissione? E ancora: come andare in onda? Da soli? Con un altro speaker?  Ma soprattutto: quando? Fascia oraria serale? Oppure siete più fortunati e potete anche andare in diretta durante la giornata?

Personalmente credo siano tutti punti interrogativi coi quali uno speaker, volente o nolente, debba confrontarsi. Quantomeno se la passione, l’amore per quello che sta facendo è grande e quindi altrettanto grande è il desiderio di raggiungere uno scopo, un obiettivo. E sappiamo che difficilmente un ragazzo che fa radio non si trova a coltivare il sogno di crescere fino ad arrivare un giorno a traguardi importanti.

Se anche voi, come me, vi siete trovati almeno una volta di fronte a questi interrogativi, oppure lo siete tutt’ora, provate a raccontarci che decisioni state prendendo, verso quali “obiettivi e traguardi radiofonici” vi state muovendo. Le scelte fatte prima della scorsa estate hanno dato i loro frutti oppure vi siete pentiti di avere preso certe decisioni? Cosa bolle in pentola, che traguardi vi siete prefissati, quali mosse state attuando in previsione di Settembre?

Articolo a cura di Mattia Savioni