Black Street Radio e la Comunicazione 3.0

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Black Street Radio e la Comunicazione 3.0

È nata una nuova realtà sul web. È un progetto fondato sulla frontiera della comunicazione 3.0, è una startup innovativa. Tutto questo e molto altro ancora è “Black Street Radio: un nuovo mondo, in un mondo nuovo”, ovvero un insieme di nuove tecnologie fuse insieme in un unico canale che trasmette contenuti nel mondo nuovo della comunicazione. La startup ha sede in Lombardia, a Carate Brianza (MB).

Non è solo una web radio, è la prima realtà del progetto crossmediale di Black Entertainment, un progetto cioè che incrocia tecnologie innovative e piattaforme per comunicare sul web in 3 dimensioni: audio, video e social. Black Street Radio è una radio che si sente, si vede e si percepisce, ognuno di noi è il protagonista della diretta. Si ascolta, si vede, si entra e si vive. Forum, blog, social network, community, videoconference, voip, telefono, smartphone, tablet, pc, smart tv e molto altro, tutto fuso insieme in una regia tecnologica e innovativa che genera contenuti unici, personali e globali. Black Street Radio è una hall multimediale in vetrina, che riunisce web, utenti e brand.

Tutti connessi attraverso 3 piattaforme: computer, smartphone e tablet. Tutti sul palcoscenico del web per generare un flusso di comunicazione 3.0. Black Entertainment è una startup innovativa che usa tutte le risorse della Rete per creare su misura un progetto crossmediale dedicato e che userà Black Street Radio come punto di forza di una comunicazione finalmente 3.0. Questa è l'idea di due startupper e un direttore artistico, Andrea Motta, Patrick Sardena e Nicobenz (foto).

«È un progetto in cui ho creduto subito, ho la passione per la musica anche se nasco come imprenditore - spiega Andrea Motta - l'ho vista come un'attività imprenditoriale interessante, un'idea innovativa che mi ha conquistato, la passione per la musica e la comunicazione hanno fatto il resto». Patrick Sardena ha un passato da musicista, autore ed editore: «La spinta a cercare qualcosa di nuovo - spiega - è stata soprattutto la passione per la musica e per la radio, cercavamo la novità. Ci stiamo lavorando da quattro mesi e finalmente ci siamo.Da sempre sono coinvolto dai vari aspetti del mondo della musica, aspetti che sono molto ampi, dalla produzione, alla discografia, al management».È un progetto innovativo, artistico e tecnologico, con grosse potenzialità come modello di business.

Direttore artistico e ideatore del progetto è Nicobenz: «È un progetto di comunicazione 3.0, fondato cioè sul nuovo modo di comunicare proprio della crossmedialità, la possibilità di incrociare nuove tecnologie e piattaforme. Per i contenuti partiremo con una serie di programmi molto vari - prosegue il direttore artistico di BSR - dall'attualità ai femminili, nello specifico per la musica c'è un contenitore dedicato alla musica live e sulle nuove realtà dei distributori digitali e del crowdfunding. Voglio far capire che non è una radio e non è una radio web, è una cosa nuova, è la prima radio 3.0 che si sente e si vede ma soprattutto in cui si entra. Non usiamo concessionarie di pubblicità, e non è una radio amatoriale. La radio è la punta di diamante di questo progetto di comunicazione.

Per i brand creiamo un contenitore e facciamo da "coach" nell'aiutarli a realizzarlo, è il brand stesso l'autore dei contenuti. Il 3.0 è mettere tutto sullo stesso piano, si creano e si confrontano dei contenuti specifici e professionali realizzati da chi le dice, chi le commenta e chi le deve comunicare. C'è una regia crossmediale, significa mettere insieme una videocamera con videoconference, un telefono e il bello è che la vedi e partecipi da dovunque, con smartphone, tablet, computer». Questa start-up dimostra come il futuro della radio è già realtà presente!

Articolo a cura di Elisa Borghini