Carlo Conti: "Le canzoni di Sanremo devono essere Radiofoniche"

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Carlo Conti: "Le canzoni di Sanremo devono essere Radiofoniche"

Il count-down è ormai partito per la nuova ed attesa edizione  Festival della canzone italiana più ambito, quello sanremese, che anche per il 2016 non mancherà di riservarci novità e ricche sorprese con la presenza di coloro che saranno i veri protagonisti della famosa kermesse musicale.Stiamo parlando ovviamente dei cantanti, i “big” annunciati proprio pochi giorni fa, tra ritorni e “new entry”.

A fare una disamina con anticipazioni e pareri sul seguitissimo evento, è il conduttore, riconfermato dalla dirigenza Rai per il secondo anno consecutivo, Carlo Conti, che ai microfoni di Radio Italia spiega anche i motivi che hanno spinto la commissione a puntare su determinati artisti canori, molti dei quali particolarmente privilegiati dalle nuove generazioni, vedi Dear Jack e Clementino.

In particolare, la riflessione di Conti alle domande di Paoletta e Mario Volanti, si basa sull’importanza assunta dal mezzo radiofonico relativamente ai consensi che gli artisti potrebbero ottenere grazie alla messa in onda dei propri pezzi .

Un aspetto assolutamente rilevante che nella maggior parte dei casi, così come avvenuto in passato, stona con le altre valutazioni in giuria o addirittura con la canzone vincitrice che, pur ottenendo il primato sul palco, dall’altro lato ottiene minor consenso per quanto concerne l’ascolto radiofonico.

Una tendenza che negli ultimi anni è andata affermandosi sempre di più. Non a caso grande importanza è assunta anche dal televoto, “specchio” dei gusti musicali del popolo a cui il fattore radio è legato. Infatti, le playlist delle emittenti, spesso ripetendo nella medesima giornata determinate canzoni, rispondono proprio alle predilezioni del pubblico, decretando non solo il successo dello specifico artista, ma anche della radio stessa che riesce ad accontentare l’orecchio di una vasta fetta di audience.

Insomma, la radio ha il suo giusto valore, anche a Sanremo. Per questo motivo è giusto scegliere canzoni che possano essere adeguate per la messa in onda radiofonica. L’affermazione di Carlo Conti si lega anche ai suoi esordi dove, a farla da padrone, è stata la formazione di speaker, che gli ha permesso così di conoscere ciò che realmente vuole la gente, con l’augurio di non deludere le loro aspettative. E speriamo, quindi, che anche questa volta ci abbia visto bene, bissando in questo modo il successo dello scorso anno.

Augurandogli buon lavoro e un forte in bocca al lupo, ci piace chiudere con le sue significative parole, che devono essere da monito un po’ per tutti coloro che continuano ad impegnarsi con abnegazione, anche in radio.

“Non bisogna mai dimenticare da dove si arriva".

Articolo a cura di Maurizio Schettino