Canada: La CBC licenzia Jian Ghomeshi

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Canada: La CBC licenzia Jian Ghomeshi

Premesso che non intendiamo eleggerci a giudici esprimendo sentenze che non ci  competono. Il nostro compito si limita semplicemente all'analisi di una vicenda che inevitabilmente crea pareri divergenti, sia da parte degli addetti ai lavori che da persone comuni, magari distanti dall'universo mediatico, in questo caso, ovviamente radiofonico.

Protagonista della vicenda è Jian Ghomeshi, il quale ha mostrato la sua verità in merito alla causa che pare essere alla base del suo addio alla nota  emittente canadese CBC.

La direzione di quest'ultima, infatti, secondo ciò che si evince dal lungo messaggio pubblicato dallo speaker sul proprio profilo Facebook, ha deciso di licenziarlo a causa di situazioni, secondo l'emittente, compromettenti per il futuro e l'immagine del conduttore, o meglio, per “il rischio della percezione che sarebbe potuta provenire dalla storia che poteva emergere”, questa la motivazione  riportata testualmente dallo stesso Ghomeshi, palesemente irritato e amareggiato da quanto si apprende dal lungo post sul social -network.

Tutto è da riportare ad una vicenda sentimentale che l'ha visto protagonista, oltre ad essere circolata tra conoscenti ed amici dello speaker, increduli per ciò che veniva raccontato in giro a proposito della relazione tra Jian e una ragazza, inizialmente pacifica ma successivamente burrascosa, dopo la separazione dei due.

Un rapporto che, a quanto pare, in maniera consensuale, era basato solo ed esclusivamente su un'attrazione fisica, frutto del desiderio e della passione sessuale che lo speaker non teme di dichiarare, sottolineando che anche da parte di lei vi era questa volontà, il tutto senza alcuna prospettiva di impegno futuro.

Una decisione, questa, che probabilmente è decaduta dopo lo scioglimento della coppia, tanto da non essere stata accettata dalla ragazza che ha deciso di scagliarsi contro l'ex con la complicità di uno scrittore che, guarda caso, non ha mai visto di buon grado Jian.

Insomma, una vicenda sulla quale lo speaker ha deciso di far subito chiarezza per evitare la nascita dei soliti pettegolezzi, frutto di notizie incerte e spesso estranee alla veridicità dei fatti.

E in tutto questo la CBC come ha reagito?

Sempre dal post on-line si evince che la radio canadese, congiuntamente con altri avvocati, ha affrontato la vicenda, cercando di avere maggiori certezze a riguardo, ma alla fine l'amaro esito è stato questo: JIAN GOMESHI deve dire addio al microfono del network, dopo anni di lavoro e notorietà.

E forse proprio per evitare di denigrare l'immagine conosciuta, non solo dello speaker, ma anche dell'emittente, si è optato per questa conclusione.

Un provvedimento preventivo che non ha mancato di suscitare la rabbia di Gomeshi, nel veder andare in fumo anni e anni di impegno e passione, in questo caso, quella via FM, a causa di un episodio privato che, un po' come avviene nel mondo del gossip nostrano, potrebbe diventare preda di interpretazioni da parte degli addetti ai lavori e non solo, anche di persone comuni  deluse da chi fino a poco prima per loro era un idolo.

Ma l'amarezza più grande ovviamente è provata da chi è diretto protagonista di una vicenda del genere, in cui vengono rivendicate determinate scelte che appartengono alla sfera privata incrociata ora con l'ambito professionale.

Una situazione che nel complesso accende i riflettori su aspetti che forse ad alcuni passano inosservati o sono difficilmente presi in considerazione, ma che di tanto in tanto vengono discussi sul media concorrente per eccellenza della radio, ovvero, la tv.

Infatti, a proposito della fama a cui si faceva riferimento, quest'ultima potrebbe assumere una particolare sfaccettatura quando il soggetto in questione è al centro di casi del genere. E tutto quindi influenzerebbe il discorso relativo agli ascolti e quindi al conseguente marketing che, in sede di pianificazione pubblicitaria, potrebbe creare problemi e difficoltà ad un'intera azienda.

Spesso e purtroppo capita così, il pensiero comune diventa immagine di una realtà che, vera o meno, va ad imprimersi,nella mente delle persone, etichettandosi a modo proprio, come nel caso di Jian Gomeshi.

E si sa, il pubblico è sovrano. Pregiudizi, falsità, dicerie etc?

Non siamo qui a giudicare o colpevolizzare. Ma è pur vero che forse nella vita bisogna scindere le cose.

 

Articolo a cura di Maurizio Schettino