Cbs vende la radio della "Guerra dei Mondi"

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Cbs vende la radio della "Guerra dei Mondi"

Nella storia della radio uno dei momenti più celebri, indelebili nella memoria collettiva, accadde nel 1938 ed ebbe come protagonista un allora 23enne Orson Welles.

Sulla CBS (Columbia Broadcasting System), una delle più importanti emittenti statunitensi, il regista conduceva un programma in cui venivano proposte letture di romanzi celebri.

Propose uno sceneggiato radiofonico tratto dal romanzo fantascientifico dello scrittore britannico H.G. Wells del 1897, "La guerra dei mondi", però riadattandolo agli Stati Uniti e inserendo dei “notiziari” che si sovrapponevano alla voce narrante, i quali fornivano informazioni sull’arrivo delle astronavi marziane.

Oggetto della storia, infatti, era un fantomatico attacco alieno. Pur avendo dichiarato la finzione che era alla base, fece di tutto per rendere la narrazione verosimile, difatti le reazioni che ne seguirono ebbero una portata al di fuori di ogni aspettativa e previsione: ascoltando le parole di Welles in diretta radiofonica, gli ascoltatori rimasero attoniti e increduli per quanto stavano ascoltando, credettero alla storia dello sbarco di extraterrestri, si spaventarono, dando vita ad un effetto di panico crescente, infondato ma incontrollabile. Il rispetto nei confronti del medium era totale e reverenziale: il tutto era così realistico che non poteva essere finzione.

Ebbene, oggi proprio quella radio sta per essere messa in vendita, evidentemente troppo pressata dalla concorrenza e dallo sconvolgimento che Internet ha apportato al sistema mediale contemporaneo.

Gli anni gloriosi per la Cbs radio sono stati gli anni 30, quando si era attestata come leader nel settore del dramma radiofonico con autori come Welles e Norman Corwin; nell’intrattenimento, invece, ha vantato personalità di spicco fra cui Al Jolson, Bing Crosby e Red Skelton.

La radio è riuscita a sopravvivere alla guerra, ai regimi, ai drammi bellici, è riuscita a superare il potere e il fascino della carta stampata, il successo della televisione, ma sta avendo non poche difficoltà nella battaglia “commerciale” contro i concorrenti più giovani, che sfruttano i servizi di streaming, come Spotify.

Le odierne logiche di marketing premiano soprattutto le piattaforme digitali, luoghi più adatti e floridi per ospitare gli spazi pubblicitari. Ma sta di fatto che la Cbs è la seconda catena radiofonica in America in termini di reddito e, di fatto, ha segnato davvero un pezzo di storia della radio.

La messa in vendita, ad ogni modo, probabilmente non avverrà prima della fine dell’anno elettorale, che vede una forte concentrazione di spese dei candidati in spot promozionali; non resta che attendere gli sviluppi.

Per usare le parole dell’anchorman proprio della Cbs, Ed Murrow: Good Night and Good Luck.

Articolo a cura di Giusy Dente