Caso Radio1: chiude "Demo - L'acchiappatalenti"?

Radio News

Caso Radio1: chiude "Demo -  L'acchiappatalenti"?

Emerge un nuovo caso Radio1, un'altra trasmissione dopo quella di Francesca Barra dovrebbe essere tagliata quest’anno, questo è quanto apprendiamo con rammarico dalla pagina ufficiale facebook del programma radiofonico ad indirizzo musicale Demo-l’acchiappatalenti” di Radio1, condotto magistralmente da dodici anni dal duo Michael Pergolani e Renato Marengo, i “talent scout” del servizio pubblico italiano.

Seguendo il social scopriamo la recente amarezza e  delusione degli autori e conduttori della presunta decisione: A cominciare da lunedì 6 gennaio DEMO E’ STATO CANCELLATO DAL PALINSESTO di Radio1 Così. Aumma-aumma. Senza rumore e senza preavviso, a tutt’oggi senza una parola da parte del direttore e di nessuno, senza che potessimo salutare i nostri ascoltatori e soprattutto senza un motivo. Un blitz sottobanco che si è consumato a cavallo del vecchio e del nuovo anno, in un momento in cui stavamo in famiglia e coi nostri amici a festeggiare “l’infesteggiabile annata"Tutto ciò è (non)accaduto dopo 12 anni. Dopo 12 anni di lavoro e passione (e perché no, successo), abbiamo saputo che DEMO era stato tolto dal palinsesto da voci di corridoio mentre si aspettava l’annuale rinnovo del contratto (promessoci non più tardi del 19/20 dicembre). Questo modo di agire è insopportabile nella sostanza e nella forma. LA COSA PEGGIORE, però, che ha fatto il Direttore di Radio1 Antonio Preziosi, e che va ben oltre i nostri “sacrosanti interessi”, riguarda invece VOI, riguarda le decine di migliaia di ragazzi a cui abbiamo mandato in onda una canzone, le centinaia che abbiamo ospitato live a Saxa o sui nostri palchi in giro per l’Italia, riguarda VOI che avete meritato i nostri premi, VOI che vi siete fatti onore portandovi all’attenzione del paese, VOI che avete trovato una strada fuori dall’Italia, VOI che ci avete sorpreso per la qualità della VOSTRA musica e della VOSTRA passione, VOI che a fatica, cominciate a guadagnare qualcosa, a trovare il modo di farvi largo… riguarda VOI TUTTI, tutti voi che da 12 anni ci seguite … a VOI è stato scippato DEMO, il sogno di potercela fare onestamente e per merito, di poter campare col frutto della propria passione(…)”

"Senza togliere nessun merito ad un programma radio che, in tanti anni, ha dato voce alle speranze di migliaia di giovani talenti, continuando a sfogliare la pagina ufficiale facebook, salta agli occhi la forza di un intero gruppo che non molla la presa, anzi la pagina continua con un semplice post di ieri sera dal contenuto inequivocabile “da domani si comincia a suonargliele sul serio, per adesso…buonanotte a tutti voi del popolo di Polifemo e sogni d’oro, Michael & Renato”

Per chi non conoscesse questi due appassionati autori, giornalisti e conduttori radiofonici, si può soltanto dire che hanno stoffa da vendere. Michael non è solo un bravo conduttore, ma anche un regista e un “poeta” che ha collaborato per varie testate, vantando un curriculum di tutto rispetto dove non manca cinema e televisione, mentre Renato è anche regista e produttore discografico con partecipazioni in televisione, radio e giornali.

Si sono inventati con Demo un’idea originale che spaccava in radio. Queste le semplici parole di Michael, tratte dal podcast del 09 gennaio di quest’anno “Demo il vero, l’autentico, il solo acchiappatalenti doc della scena musicale nostrana ragazzi, l’unico capace di offrire al talento e alla passione degli artisti sconosciuti e assolutamente a gratis, le frequenze di Rai Radio1, la madre di tutte le Radio.” E Renato continua “E infatti da noi nessuna playlist a pagamento, niente maneggi o raccomandazioni degli amici degli amici. Insomma da noi non c’è altra moneta che il talento e la qualità della vostra musica e diteci se è poco…”

Del grande e primo scopritore italiano di talenti Claudio Cecchetto, fondatore e ideatore di radio nazionali come Radio Deejay, scorgiamo in questo duo radiofonico la stessa voglia e determinazione di aprire un varco ai tanti giovani e talentuosi artisti disoccupati italiani. Per andare in onda su demo contava quindi solo presentare musica realmente originale e di qualità. Sena nessun limite di età, di lingua e di genere. Unica avvertenza, gli artisti non potevano avere già un contratto discografico.

Potremo prendere tanti nomi a caso della scena internazionale che hanno fatto successo grazie a grandi talent scout, uno su tutti: il popolare cantante canadese Michael Bublé che ha inciso il suo primo album di esordio nel 2003 grazie all’incontro fatale con il grande talent scout della Warner Bros, David Foster.

Con trasmissioni come Demo il servizio pubblico radiofonico della Rai ha cesellato un pezzo di storia musicale italiana che va oltre le grandi major discografiche, destinate invece a servire canali istituzionali come il Festival di Sanremo.

E mentre nella pagina ufficiale di facebook stamattina appare l’ultimo post- appello dei due conduttori dal titolo:E’ arrivato il momento, facciamoci sentire dalla direzione di Radio1….”con mail ufficiali in coda da poter usare per farsi sentire coralmente, quindi un  vero e proprio invito pubblico aperto a tutti gli ascoltatori abituali, ma anche ai fruitori diretti del servizio radiofonico e a tutti quegli aspiranti cantanti e musicisti italiani che desiderano ancora farsi strada con la Rai, sognando magari anche il palco Rai sanremese, ci chiediamo se sia la crisi nazionale ad avere imposto questi tagli al palinsesto o siano altre le ragioni reali che spingono Radio1 a chiudere questo canale musicale privilegiato. Qualsiasi sia la motivazione concreta alla base di questa scelta e qualsiasi sia la sua sostanziale conclusione, confidiamo che il Direttore Antonio Preziosi spieghi agli utenti Rai questo ennesimo caso.

Fonti: Radio.Rai.it, Rockol.it

Articolo a cura di Nicoletta Zampano