CNRT: l'iniziativa di chiamare le Piazze con “Radio Libera”

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CNRT: l'iniziativa di chiamare le Piazze con “Radio Libera”

Ormai la radio sembra raggiungere davvero chiunque, grazie al piacevole riscontro che è in grado di ottenere, sulla scia di un successo in continua evoluzione, così come in crescita sono le
possibilità di fruizione del media.

In tale contesto si fa spazio l’idea che giunge dal Coordinamento Nazionale Radio Televisioni (Terzo Polo Digitale) il quale, in un comunicato, evidenzia l’importante ricorrenza, quella del quarantennale dalla sentenza della Corte Costituzionale, n. 202 che il 28 luglio ha dato via libera alla realizzazione di emittenti, molte delle quali tuttora ben presenti nel territorio nazionale.

Sulla scia di tale anniversario, nel comunicato si legge che il Coordinamento, proprio attraverso le oltre 1.170 radio italiane, chiede ad ogni comune della nazione di intitolare una strada o una piazza con la denominazione toponomastica di “Radio Libera”, al fine di riconoscere l’importanza dell’emittenza locale in un determinato territorio, immagine della società medesima.

Non è da sottovalutare, infatti, il lavoro profuso dai tanti addetti ai lavori, collaboratori, redattori e conduttori che quotidianamente svolgono l’attività di informazione al servizio di una qualsivoglia comunità, interessata all’ascolto dei fatti appartenenti al territorio oggetto del bacino d’utenza radiofonico.

Un’idea originale, quindi, quella pensata dai membri del CNRT, in un periodo, come conclude la nota, in cui la radiofonia continua la sua ascesa tecnologica in riferimento anche alla digitalizzazione che, secondo alcuni, potrebbe portare ad un incremento di ascolti. Insomma, vedremo quale sarà il riscontro che magari potrà giungere dalle amministrazioni comunali.

Da parte nostra, il parere che sarebbe bello creare, in un angolo di ogni città, uno spazio che possa accrescere il valore assunto attualmente dall’FM, anche in rapporto alla promozione e alla valorizzazione di una specifica comunità, con le sue ricche tradizioni e l’Italia, in questo, possiamo dire che è bella ricca!

Articolo a cura di Maurizio Schettino