Come Attrarre l’Attenzione del Pubblico con la Voce - Parte 2

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Come Attrarre l’Attenzione del Pubblico con la Voce - Parte 2

Le emozioni attivanti sono il vero carburante della comunicazione di tipo persuasivo. La comunicazione infatti, in alcuni casi, oltre ad essere uno scambio di informazioni, può diventare uno strumento per invitare gli altri a fare o a pensare qualcosa. È quello che sperimentiamo quotidianamente con la pubblicità. Ma qual è il segreto per stimolare gli altri all’azione?

Per riuscire a convincere la gente a fare qualcosa o ad agire e pensare diversamente dal solito bisogna emozionarla. E- movère, dal latino, significa “trasportar fuori, smuovere, scuotere”. Infatti noi ci muoviamo spesso, per fare un’azione o per prendere una decisione, sotto l’impulso propellente delle emozioni. Se dobbiamo quindi parlare ad una assemblea, durante un meeting o uno stage, per convincere delle persone ad acquistare qualcosa o ad adottare un certo comportamento, dobbiamo assicurarci che le nostre parole, il nostro corpo, e la nostra voce, sinergicamente trasmettano emozioni di tipo attivante, come ad esempio, gioia o entusiasmo.

Se, diversamente, passassimo inosservati, o lasciassimo la platea indifferente, avremmo pochissime chance di ottenere il risultato prefissato. Il primo passo che vi propongo è quello che scaturisce naturalmente dalle 4 domande possenti elencate nel mio articolo precedente; ovvero come voglio dire, o come devo dire il mio messaggio?

Se, ad esempio, sono un insegnante e voglio invitare i miei alunni a studiare una importante lezione di storia, ma mentre parlo mostro noia ed insofferenza, sicuramente otterrò l’esatto opposto di ciò che mi occorre. Se invece io stesso trovo esaltante ed affascinante quella parte di storia, probabilmente trasmetterò a molti uno stato d’animo entusiasta. Poiché, come dicevamo nell’articolo precedente, per fortuna (a volte purtroppo) gli stati d’animo sono contagiosi.

Qual è il sistema per accendere il nostro stato d’animo, le nostre emozioni e quelle degli altri? In primo luogo per essere convincenti bisogna essere coerenti con le proprie idee; si spera quindi che quanto vogliamo dire per convincere convinca profondamente anche noi, poiché se così non fosse, gli altri, in un modo o nell’altro, percepirebbero questa nostra spaccatura interiore. Passiamo dunque al nostro training attivante.

La prima mossa serve ad allontanare i segnali di ansia o panico per lasciare spazio solo alla tensione positiva e creativa. Dobbiamo innanzitutto entrare in uno stato di concentrazione profonda. Possiamo riuscirci in maniera semplice, poco prima dell’evento che ci vede coinvolti come speaker. Durante la fase che lo precede, ricaviamo uno spazio per noi, sia fisico che temporale, nel quale fissiamo al 100% la nostra attenzione, come fosse un fascio di luce, sulla preparazione del nostro evento.

Detto questo passiamo alla fase operativa, durante la quale infondere al nostro futuro discorso le emozioni giuste. Essendoci ricavati un momento di tranquillità e di privacy, iniziamo a concentrare la nostra attenzione all’interno di noi stessi; rendiamo la respirazione più lenta e più profonda. E’ opportuno sedersi comodamente per effettuare questo esercizio. Dopo aver respirato profondamente e lentamente per un po’, avvertiremo senz’altro un senso di rilassamento; a questo punto dobbiamo iniziare ad usare l’immaginazione e guidarla fino a visualizzare noi stessi nel momento dell’evento.

I passi successivi, di cui parleremo nel prossimo articolo, ci sveleranno come controllare questa visualizzazione in modo tale da renderla uno strumento potente di modellamento del nostro stato d’animo.

Articolo a cura di Giuseppe Urzì