Conduttore Radiofonico: il passaggio ad una nuova Emittente

Curiosità Radiofoniche

Conduttore Radiofonico: il passaggio ad una nuova Emittente

Il cambiamento, nella maggior parte dei casi, viene sempre considerato positivamente, quasi a definire un passaggio che segna un evoluzione e un miglioramento rispetto ad un’esperienza pregressa. Un esempio è dato proprio dal passaggio da un emittente radiofonica ad un’altra. Ma come in tutte le cose, anche in questo caso, vi si possono riscontrare pro e contro.

Può capitare che molte siano le situazioni dove si rimpiange l’occupazione passata, seppur magari meno rilevante rispetto a quella attuale. Infatti, le difficoltà possono partire sin dalla collocazione geografica della “nuova” emittente, magari distante dalla residenza dello speaker e quindi ciò comporta un sacrificio maggiore nel raggiungimento della stessa. Ansia, paura mista a gioia: sono questi i sentimenti che probabilmente pervadono l’animo dello speaker, prima di mettere piede nella nuova sede lavorativa.

La stessa tensione svanisce non appena si cominciano a scambiare parole ed opinioni con il fonico in regia, intento a seguire lo speaker di turno nel corso di una diretta radiofonica; da lì a pochissimi giorni, l’ambiente risulta familiare, cosi da creare quella complicità finalizzata alla buona riuscita della programmazione giornaliera.

Solitamente, l’editore affianca ad una new entry, uno speaker, che diviene da supporto ed aiuto soprattutto per i primi mesi, cosi da permettere al nuovo entrato di prendere confidenza con tutto l’apparato tecnico, ad esempio il software di regia automatica, ma anche con “ramp” o “talk”, tipici del clock dell’emittente.

Un' altra difficoltà potrebbe sorgere nel caso in cui il nuovo speaker abbia da sempre condotto singolarmente un proprio format radiofonico e d’improvviso, si trovi in coppia con un collega,magari facendogli “da spalla”. Diventa quindi necessario un confronto preliminare, a microfoni spenti, cosi da instaurare quel “feeling”, indispensabile e tipico di una conduzione in coppia. Se da un lato ciò potrebbe far rimpiangere il ruolo occupato sino a pochi mesi prima, dall’altro risulta interessante anche in termini di crescita professionale.

Al di là di aspetti puramente tecnici, il passaggio da un emittente ad un'altra, non deve essere considerato un punto di arrivo, ma un continuo punto di partenza in cui l’umiltà e la determinazione devono farla da padrone. Solo grazie a questa seria predisposizione, legata alla voglia costante di apprendere da tutti indistintamente, vi possono essere nuovi “trasferimenti” radiofonici che vanno ad arricchire di esperienze il proprio curriculum vitae e di conseguenza portare ad un eventuale proposta presso un importante network.

Articolo a cura di Maurizio Schettino