Gaffe Radiofoniche: come riprendere il Controllo della Diretta

Curiosità Radiofoniche

Gaffe Radiofoniche: come riprendere il Controllo della Diretta

Una classica conversazione può essere facilmente oggetto di incomprensioni o equivoci magari dovuti ad una dimenticanza nei confronti di un amico “di vecchia data”, debellato dalla memoria. Trasponendo una situazione del genere all’ambito strettamente radiofonico, essa potrebbe influire in maniera maggiore e negativa sul proprio rendimento lavorativo, considerando anche la potenziale moltitudine di ascoltatori sintonizzati.

In maniera ampia e dettagliata, abbiamo discusso in merito ai 10 errori comunemente commessi in radio, ma sicuramente nel momento in cui si è autori in diretta di una gaffe, di cattivo gusto, l’imbarazzo sale e in tal caso solo la bravura e la scioltezza del conduttore, può avere la meglio su un possibile silenzio “tombale”. Un imbarazzo , successivo ad un calo di attenzione, causato magari da distrazioni dovute alla presenza di persone in regia, amici o parenti, accorsi in radio con il desiderio di vedere “on air” il proprio beniamino.

In determinate situazioni la difficoltà sta proprio nel riprendere il cosiddetto “filo del discorso”, magari in seguito ad una disattenzione provocata da un collega speaker, soprattutto quando quest’ultimo, ad esempio, nel pieno della trattazione di un importante “talk”, esprime un opinione che però si discosta nettamente dalla tesi in oggetto o ancora utilizza una battuta “fuori luogo” che potrebbe far sobbalzare sulla sedia anche il fonico più pacato.

Si accennava alla capacità dello speaker di saper fronteggiare una “gaffe” che potrebbe verificarsi nel corso di una diretta radiofonica e c’è da dire che una delle tecniche maggiormente utilizzate, riguarda la completa rivelazione agli ascoltatori dell’errore commesso in onda, cosi da lasciar trasparire quel senso di veridicità, unito ad una risata generale che coinvolge tutti, senza filtro, sia i conduttori in onda che gli ascoltatori sintonizzati, dando l’impressione di appartenere ad un'unica e grande famiglia.

In altri casi invece, la “gaffe” viene “oscurata” dal consueto annuncio , da parte dello speaker, degli indispensabili contatti, utili per interagire nel corso del programma; un espediente, questo, spesso utilizzato anche dai conduttori “in erba” soprattutto nei momenti in cui è necessario riempire gli spazi che intervallano la chiusura e l’inizio di un brano musicale ( “disco disco”).

Se quindi una semplice dimenticanza potrebbe essere la causa scatenante di una “gaffe”, risulterebbe utile e necessario che, al principio di ogni diretta radiofonica, vengano annotati i punti salienti degli argomenti da trattare nel corso del programma, cosi da evitare anche facili digressioni e/o riferimenti fuori tema; un suggerimento, questo, rivolto soprattutto ad aspiranti speaker che, disorientati inizialmente dal mezzo, rischierebbero di commettere errori difficilmente perdonabili dall’editore dell’emittente.

Ed è proprio su questo punto che bisognerebbe porre estrema attenzione, soprattutto in un contesto radiofonico, dove la conduzione deve seguire obbligatoriamente una linea editoriale ben precisa, costituita da momenti rigorosi: basti pensare agli interventi pubblicitari, solitamente espressi ad inizio e fine di un programma, dove una lettura errata del messaggio promozionale influirebbe negativamente sull’immagine della radio e sulla qualità del prodotto proposto.

Un' esposizione corretta e precisa  dei classici recapiti telefonici, a cui si faceva cenno, unita al frequente utilizzo dei social network, oppure rammentare in maniera precisa agli ascoltatori i profili ufficiali delle emittenti, su portali come Facebook o Twitter, è fondamentale anche ai fini di una maggiore interazione da parte degli utenti e quindi di un conseguente aumento degli ascolti.

E voi siete mai stati protagonisti o avete assistito a qualche clamorosa gaffe in radio? Come avete ripreso il controllo della diretta?

Articolo a cura di Maurizio Schettino