Conduzione Radiofonica: Come e di cosa Parlare in Radio?

Conduzione Radiofonica

Conduzione Radiofonica: Come e di cosa Parlare in Radio?

Fare un programma radiofonico di intrattenimento non è affatto facile, anche se è molto divertente. Potrebbe infatti sembrare una banalità il dover andare davanti ad un microfono e trovare qualcosa di cui parlare per passare il tempo ed intrattenere gli ascoltatori, ma non è affatto così. Anche e soprattutto quando si ha a che fare con un format del genere, è necessario un grande lavoro affinché la trasmissione non risulti scontata.

Ovviamente gli argomenti che si possono trattare sono molteplici, ma è forse proprio questo il problema: è importante riuscire a parlare di qualcosa che non sia stato già detto, o comunque trattare un tema il più originale e coinvolgente possibile, in modo da catturare l’attenzione di chi è all’ascolto. Naturalmente, per fare tutto questo, è importante capire in che fascia oraria si va in onda, perché ci possono essere argomenti più o meno adatti in base a determinati orari della giornata.

Pensiamo per esempio ad un “Morning show”, che non può non essere sul pezzo e dunque deve parlare anche (ovviamente non solo) di notizie o argomenti “freschi” e “nuovi”, non certo di due giorni prima. Così come un programma serale potrà essere più leggero e dovrà certamente tralasciare o affrontare in un’altra ottica degli argomenti del giorno ormai detti e ripetuti da migliaia di voci, in migliaia di radio. E’ importante anche il taglio che si vuole dare al programma: serio, ironico, simpatico o quant’altro… Infatti anche in base a questa scelta, alcune argomentazioni si presteranno maggiormente ad essere trattate piuttosto che altre.

Una volta dunque che si è trovata una risposta ai primi due quesiti (fascia oraria e tipo di programma che abbiamo in mente), viene il momento di preparare quantomeno una traccia di ciò di cui vorremo parlare, stendendo così la cosiddetta “scaletta”. Agli occhi di molti questa operazione sembra la più facile dell’universo, ma non è proprio così. Non basta infatti aprire una pagina di Internet in maniera casuale e raccontare quello che ci passa per la testa, oppure sfogliare una pagina di giornale pochi secondi prima di un intervento per trovare qualcosa di cui parlare. La ricerca deve essere infatti (almeno in minima parte) accurata.

Anche la scelta dei mezzi di informazione o delle fonti da cui attingere è tutt’altro che semplice. Indipendentemente dall’argomento infatti, è molto importante che ciò di cui parleremo sia corretto, chiaro, attendibile. Per questo è bene sapere che un sito (o un quotidiano) può non essere uguale ad un altro e quindi è fondamentale scegliere un’ottima fonte. E’ buona norma che questa fase sia seguita da un approfondimento (piccolo o grande che sia, in base al tempo che si ha a disposizione) volto ad “impreziosire” quanto andremo a raccontare al microfono, evitando così di utilizzare la nostra voce per ripetere, quasi come a scuola, quanto è stato scritto o detto da altri.

Cosa non meno importante ma anzi fondamentale, è la capacità di “fare nostra” la notizia o l’argomento di cui parlare, affinché il modo in cui lo racconteremo sia il più interessante e coinvolgente possibile per coloro che sono all’ascolto della radio. Se ciò di cui si parla non piace, non interessa o non incuriosisce prima di tutto noi, difficilmente verrà percepito in maniera positiva dal nostro pubblico.

Da ultimo, devo dire che spesso le idee migliori vengono casualmente, a volte è importante aprire gli occhi e le orecchie e stare sempre sull’attenti quando camminiamo per strada o saliamo su un mezzo pubblico: la stragrande maggioranza delle buone idee può infatti venire ascoltando gli altri.

E voi che ne dite? Come preparate il vostro programma? Dove andate a prendere notizie o argomenti di cui parlare?

Articolo a cura di Mattia Savioni