Cortometraggi sulla Radio: Il Colpo, di Raffaele Manco

Film sulla Radio

Cortometraggi sulla Radio: Il Colpo, di Raffaele Manco

Un cortometraggio, per ricordare l’avvenuto esperimento della prima trasmissione senza fili che Guglielmo Marconi effettuò nell’estate del 1895: “Il colpo”. A realizzarlo nel 2010 il giovane regista partenopeo Raffaele Manco.


‹‹Un giorno stavo scorrendo l’almanacco delle ricorrenze e alla data del 25 aprile, giorno in cui Marconi nacque, si narrava l’aneddoto del colpo di fucile, che fu sparato in uno dei tanti giorni dei suoi esperimenti, quale segnale della riuscita della prima trasmissione di onde elettromagnetiche. È stata l’attesa di quel colpo di fucile ciò che più mi ha attirato[…]›› così il regista, nel corso di un’intervista ad un giornalista di italiamagazineonline.it, in occasione della prima romana, aveva spiegato la genesi del corto.

Ed è proprio su quest’attesa che si concentra la breve pellicola. Due le ore che precedettero il colpo di fucile, da cui avrebbe avuto origine la radio, splendidamente sintetizzate in quindici minuti dal regista, complici una sceneggiatura incisiva, anch’essa targata Manco, e le musiche di Antonio Scofano che si sposano perfettamente con le immagini.

Quindici minuti in cui scorrono sullo schermo la tenacia di un Marconi, appena ventenne, alle prese con il famoso esperimento e la devozione dei suoi aiutanti: il fratello Alfonso, il colono Mignani, il giardiniere Antonio Marchi e il falegname Vornelli. Un esperimento ben curato dall’inventore bolognese. Si vedono nel corto l’apparecchio creato da Marconi posto davanti alla sua casa di Pontecchio, Villa Griffone, e un ricevitore ed un’antenna posizionati nei pressi del Colle dei Celestini, a circa 2.5 km di distanza. E si vede un emozionato Marconi pigiare sul tasto dell’apparecchio e produrre tre squilli, uditi dal fratello Alfonso, il colono Mignani e il falegname Vornelli, spediti sulla collina bolognese. 
Tre squilli, trasmessi a mezzogiorno in punto, che confermano la riuscita dell’esperimento della prima trasmissione senza fili, e che sono salutati con un colpo di fucile così come nel lontano1895. Un momento emozionante per il giovane inventore e i suoi fidi aiutanti che potrebbe essere racchiuso in una nota frase presente nel corto: “Mi sa che i piccioni viaggiatori dovranno trovare un altro mestiere”.


Consiglio vivamente la visione de “Il colpo” che non solo racconta la nascita della comunicazione senza fili, ma lo fa in modo piuttosto realistico: tante sono state le location dell’opera, offerte dalla Fondazione Guglielmo Marconi, che ha sede presso Villa Griffone, e tanti gli strumenti utilizzati nell’opera di Manco, un insieme di repliche funzionanti degli apparati che hanno fatto la storia della telegrafia, di cui è proprietario e curatore Maurizio Bigazzi. Ottime ragioni per mettersi comodi e schiacciare il tasto play.

Genere: Cortometraggio
Regia: Raffaele Manco
Sceneggiatura: Raffaele Manco
Musiche: Antonio Scofano
Paese-Anno: Italia, 2010
Durata: 15 min

Articolo a cura di Sofia Napoletano

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