Cruciani verso Radio Deejay, la rivoluzione per riconquistare ascolti?

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Cruciani verso Radio Deejay, la rivoluzione per riconquistare ascolti?

Girano voci sul futuro prossimo di Giuseppe Cruciani, saranno solo dicerie utili a nulla, o realmente il Gruppo L’Espresso avrebbe puntato gli occhi sul malefico de “La Zanzara”?

Da bravi, i signori editori di Radio Deejay, tengono fede al loro credo: accalappiarsi talenti indiscussi e ritagliarsi nuove fette di audience. La regole è sempre stata questa. Ma i talenti che possono onorarsi della prestigiosa emittente di via Massena non  vengono scelti a caso, bensì rispetto all’andazzo mediatico.

Ora la star della radio è Cruciani, noi gente onesta sappiamo ammettere certe cose. E’ la sua perfidia ad incuriosirci, il pungiglione scorpionico che sa colpire nel segno a tempo debito a restituirgli quell’autenticità che altri non possiedono. Cruciani non è mica il semplice giornalista anonimo, bravo, interessante, che parla alla radio, ma qualcosa di più: il modello di riferimento del nostro tempo.

Ora che il buonismo non interessa più nemmeno ai buoni per natura, e la litigata fa audience, la cattiveria ci rende ganzi, sempre sulle difensive, astuti...

Ci fanno sapere, dunque, che la famosa emittente milanese vorrebbe piazzare il conduttore televisivo, romano, del ‘66 nella fascia del tardo pomeriggio. Potrebbe trattarsi dell’inizio di una nuova fase, l’intenzione di rivoluzionare il palinsesto c’è. E se queste sono le premesse Radio Deejay potrebbe avvicinarsi ulteriormente al modello delle talk radio, allontanandosi dal sistema delle radio commerciali nazionali, simili a se stesse, da quel dì.

Il bisogno di innovare scaturisce dalla perdita di ascolti, figuriamoci se lor signori dormono, mansueti, sugli allori!

 

 

Articolo a cura di Annalisa Colavito