Cuffie D'Oro 2015: L'intervista a Lorenzo Suraci direttore di RTL 102.5

Interviste

Cuffie D'Oro 2015: L'intervista a Lorenzo Suraci direttore di RTL 102.5

Rtl 102.5 vince le Cuffie d’Oro “Radio of The Year”, come miglior radio dell’anno. Il riconoscimento sarà consegnato sabato 3 ottobre alle 21, nella serata-show che si terrà all’Open Plaza di Expo Milano 2015.

L’intervista a Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5:

Rtl 102.5 si conferma radio dell’anno e conquista nuovamente le Cuffie d’Oro, che importanza ha questo premio per l’emittente?
E’ chiaro che siamo molto soddisfatti del riconoscimento, c’è grande entusiasmo, senza esagerare perché non è nel nostro “mood”. Ma siamo sicuramente felici anche perché a Cuffie d’Oro ci lega un rapporto particolare. Siamo stati tra i primi a sostenere l’evento, quando è nato a Trieste nel 2011. Arrivavamo da un’estate lavorativa proprio lì e abbiamo accolto con grande interesse la nascita del Radio Awards. Si è instaurato subito un rapporto di fiducia e collaborazione con gli ideatori Fabio Carini e Charlie Gnocchi. Quando ho sentito che la serata show sarebbe approdata a Expo Milano è stata una bella sorpresa, un salto di qualità. Trieste è stupenda ma in questo momento l’Expo è indubbiamente una vetrina importante.

Rtl 102.5 è da anni sempre al top, qual è il segreto del successo?
E’ il duro lavoro in primis. Anche se è difficile spiegare in poche parole il grande impegno profuso ogni giorno, dal lontano 1987, anno di nascita della radio. Siamo cresciuti costantemente, grazie proprio all’impegno e a un sistema semplice. Forse il segreto è questo, duro lavoro e semplicità nella formula proposta.

Come spiegare quello che c’è alle spalle delle voci che gli ascoltatori seguono alla radio ogni giorno?
Dietro al microfono di chi parla c’è una grande forza, indipendentemente dalla voce protagonista. E anche grande maturità. Per esempio siamo stati i primi a proporre spazi e approfondimenti sportivi di un certo tipo, in questo settore siamo stati anche pionieristici. Penso ad esempio al tennis. Oltre alle trasmissioni poi c’è l’impegno di tantissime persone che quotidianamente lavorano in radio, in vari settori.

La radio in passato è stata bistrattata, talvolta a favore della televisione….
La definirei una “favola metropolitana”, abbiamo sempre avuto un ruolo molto importante, la voce è informazione, intrattenimento, ha grande potenza. La televisione è nata dopo e può essere considerata una sorta di “radio figurata”. La nostra forza unica della radio inoltre è la diretta, il 99% delle trasmissioni sono in diretta, mentre sul piccolo schermo molti programmi sono registrati. Rtl 102.5 in particolare è in diretta 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, un aspetto unico e fondamentale. Anche da questa caratteristica nasce la grande interattività che la radio ha con i social network, molto più della televisione.

Come si crea una radio commerciale che susciti una prolungata attrattività da parte degli sponsor?
In passato la pubblicità e le aziende, per un certo periodo, non consideravano molto la radio, si erano focalizzati sugli spot televisivi. Adesso non è così, è nata una creatività specifica per il mezzo radiofonico e se la pubblicità non manca è perché chi investe vede che i risultati ci sono.

Possiamo anticipare qualche novità su Rtl 102.5, cosa bolle in pentola?
A breve tornerà in radio Amadeus, dopo il suo impegno televisivo, e sarà in onda insieme a Il Conte e a Cavallone nella trasmissione “Miseria e nobiltà”. Sarà un grande show, molto atteso e coinvolgente.

Comunicato stampa Cuffie d'Oro