Conduttore Radiofonico: il Rinnovamento dei Programmi Radiofonici

Curiosità Radiofoniche

Conduttore Radiofonico: il Rinnovamento dei Programmi Radiofonici

In questi giorni di grande vociferare su possibili cambiamenti all’interno di grandi ed importanti network, sono rimasto colpito da una frase detta da uno dei protagonisti di queste vicende che hanno certamente incuriosito tutti noi, amanti fedeli dell’universo radiofonico. Come infatti potete leggere in un nostro articolo di qualche giorno fa Platinette, una delle conduttrici di punta del “drive time” su Radio Deejay, lascerà l’emittente a breve, col finire della stagione radiofonica.

Al di là del gran dibattito generato dalla notizia, peraltro a mio avviso eccessivo dato che la radio, come ogni altro mondo lavorativo è fatta di continue “nuove” esperienze, sono rimasto molto colpito dalle parole usate da Mauro per spiegare l’accaduto. A partire dall’ultimo intervento sul suo blog dal titolo “…come si cambia…”, fino alle ultime parole dello stesso: “…il cambiamento non è solo togliere o mettere qualcuno al posto suo, il rinnovamento è anche cambiare linguaggio, crescere, non reiterare se stessi all’infinito…”.

Queste parole, che mi hanno fatto molto riflettere, mi hanno anche dato la possibilità di capire quanto sia vero ciò che sostiene Platinette, una persona che infatti arriva da una lunghissima esperienza radiofonica e che pertanto, ancora una volta, ha dimostrato di conoscere molto bene i “meccanismi” del mondo in cui lavora. Sono rimasto colpito principalmente da un concetto che dovrebbe essere fondamentale: l’importanza del rinnovamento, specialmente in radio.

Credo che questa sia una grandissima verità. Anche chi, come me, ha iniziato da pochi anni l’esperienza nell’universo radiofonico, magari in realtà locali, provinciali o regionali, non potrà negare quanto sia importante cambiare e trasformare di continuo un programma radiofonico. Succede per i format più rodati nei grandi network, non vedo per quale motivo non debba accadere lo stesso anche in un altro tipo di realtà.

Indipendentemente dal tipo di programma che si conduce, vi sarete accorti di quanto sia importante rinnovarsi e rinnovare, non solo allo scopo di incuriosire e attirare gli ascoltatori, ma anche affinché lo speaker stesso possa avere nuovi stimoli e dare sempre il massimo in quel che sta facendo. I cambiamenti possono essere naturalmente più o meno “grandi” a seconda dei casi. C’è chi decide di modificare totalmente il tipo di programma da fare in radio o chi semplicemente apporta qualche “ritocco” ad un format consolidato.

Quando parlo di modifiche e rinnovamento, lo intendo a 360 gradi: a partire dalla sigla e le basi per arrivare alle rubriche, alle interviste, alla musica e al tipo di scaletta e durata del programma. La verità è che chi fa radio è in qualche modo un “artista” a cui piace creare e comporre con le proprie mani. Ecco perché l’attività radiofonica di uno speaker è fatta, anzi “dovrebbe” essere necessariamente fatta di tanti piccoli o grandi cambiamenti voluti (o spesso imposti), grazie ai quali il primo a trarne giovamento è il conduttore stesso.

Ecco perché al sondaggio che abbiamo cercato di fare ieri qui  e che riguarda un altro protagonista dei possibili “cambiamenti radiofonici”, ovvero Marco Mazzoli e lo Zoo di 105, risponderei senza dubbio che qualora dovesse cambiare emittente potrebbe mantenere un tipo di format più o meno simile ma inevitabilmente, come ha già dimostrato più volte, cercherebbe la strada del rinnovamento attraverso nuove idee e nuove invenzioni (come lui stesso ha più volte raccontato).

Penso che un buon “compito” per queste vacanze estive, che vedranno per molti di noi l’interruzione del normale palinsesto radiofonico, sia quello di dedicare del tempo per “costruire” e pensare al tipo di programma che alla fine dell’estate vorremo fare, ritornando in radio con grande carica ed entusiasmo, pronti ad accendere il microfono e ad andare ancora una volta “on air”.

E voi cosa avete in mente? Piccoli o grandi progetti per la prossima stagione radiofonica? Dai, anticipate qualcosa che vi “bolle in pentola”, magari segnalandoci anche quando e dove potremo andare ad ascoltare queste novità. A voi la parola!

Articolo a cura di Mattia Savioni