I dati Gfk Eurisko sul “modo” degli italiani di ascoltare la radio

Dati d'Ascolto

I dati Gfk Eurisko sul “modo” degli italiani di ascoltare la radio

In un articolo molto interessante di qualche giorno fa http://www.radiospeaker.it/blog/nuovi-modi-ascoltare-radio.html, il mio collega Nicola Zaltieri raccontava dei modi di ascoltare la radio al giorno d’oggi, interrogandosi (ed interrogandoci) su quali siano i più diffusi e quelli più usati da tutti noi.

Mentre approfitto dell’occasione per portare la mia esperienza personale, che mi vede ancora molto attaccato alla radio tradizionale in FM, invito anche voi a darci una testimonianza, più che altro per capire se i lettori di Radiospeaker.it sono “allineati” con i dati delle rilevazioni Gfk Eurisko pubblicati di recente.

Dal sondaggio sembra che ancora una volta vada per la maggiore il classico ascolto dell’autoradio in macchina (23.088.000 milioni di persone) oppure attraverso il normale apparecchio radiofonico (13.094.000).

Trovo che questi siano dati interessanti, che a loro volta possono far nascere riflessioni e nuovi interrogativi dentro di noi. Può essere che l’Italia sia ancora “un Paese per vecchi” fatto di persone che difficilmente si adeguano alle tecnologie “moderne”? Oppure che il pubblico radiofonico sia principalmente adulto e legato ai “vecchi strumenti” di ascolto? O ancora è possibile che la maggior parte degli italiani preferisca questi mezzi per l’ascolto della radio perché ama il modo in cui le voci e le canzoni “escono” dalle casse di uno stereo o di un’automobile? O addirittura è pensabile che l’ascolto dell’autoradio sia così alto perché gli italiani si spostano troppo poco coi mezzi pubblici e troppo con le automobili? Difficile dirlo, forse un po’ tutte queste ipotesi sono vere.

In ascesa, come dimostrano anche le ultime tendenze dei grandi network, c’è l’ascolto della radio attraverso il televisore (2.722.000 milioni di persone), ovvero la cosiddetta “radiovisione” tanto amata ed in voga nei locali e negli spazi pubblici come i bar, i pub, le discoteche.

Interessante il (quasi) “testa a testa” tra gli ascolti della radio tramite il cellulare o Internet (rispettivamente 1.690.000 e 1.025.000 di utenti).

A chiudere questa classifica ci sono coloro che ascoltano la radio tramite il lettore mp3 o i podcast scaricati (221.000 persone), per un totale complessivo di 34.736.000 ascoltatori radiofonici che non sono affatto pochi se pensiamo ai numerosi mezzi tecnologici che al giorno d’oggi consentono a ciascuno di noi di ricevere notizie o di ascoltare musica.

Insomma, Nicola ed io, insieme a tutti gli altri autori di Radiospeaker.it, saremmo molto curiosi di sapere se voi lettori amanti della radio vi ritrovate nei dati di questo sondaggio, ma soprattutto vorremmo domandarvi perché scegliete (o preferite) un modo particolare per ascoltare la nostra amata radio che, sia ben chiaro, nonostante le innumerevoli leggende e i falsi miti non morirà mai!

 

Articolo a cura di Mattia Savioni