Il Deejay e lo Speaker: similitudini e differenze professionali

Curiosità Radiofoniche

Il Deejay e lo Speaker: similitudini e differenze professionali

Anche in questi giorni, come faccio spesso, mi sono documentato per rimanere aggiornato e capire quello che accade nelle varie radio nazionali. A volte questo mio “passatempo” consiste anche nell’andare a leggere quello che scrivono (sui vari Social Network o sui blog) i diversi speaker che lavorano nei grandi network. Tra questi è ovviamente immancabile l’appuntamento col blog di Linus, direttore artistico di Radio Deejay e conduttore del programma Deejay Chiama Italia, che oggi trattava un tema particolarmente interessante (http://linus.blog.deejay.it/2014/04/14/linos/) che mi ha portato a riflettere sulla figura del deejay e dello speaker radiofonico nel 2014.

All’interno del blog infatti si parlava di una serata fatta da Linus in una nota discoteca del Nord Italia, in compagnia di Nicola Savino e di Albertino. Pensandoci bene, questi tre personaggi, nati dalla radio in un’epoca in cui fare lo speaker e le serate mettendo dischi erano più o meno attività complementari, si sono via via “differenziati” professionalmente nel corso degli anni. I primi due affacciandosi anche sul mondo della televisione, l’ultimo invece dedicandosi prevalentemente a quello che ha sempre fatto nella vita: mettere i dischi nei locali e continuare l’attività di speaker/conduttore radiofonico (del programma Asganaway).

Tutto ciò mi ha permesso di riflettere su queste due figure (lo speaker ed il deejay) che ultimamente non sono più complementari come forse lo erano un tempo. Pur odiando le classificazioni, credo che ai giorni nostri si possano individuare ben quattro tipi di categorie legate a questo tipo di professione, che possiamo ritrovare sia nelle radio nazionali che in quelle locali.

La prima è sicuramente la figura dello speaker che in parallelo è anche animatore di serate nei vari locali, siano esse legati ad eventi di cultura, moda, sport o divertimento. Di questa categoria fanno parte coloro che amano la radio ma che sono tutt’altro che timidi e quindi in grado di “metterci la faccia” mostrandosi al grande pubblico nelle occasioni in cui è richiesto.

Ci sono poi gli speaker che lavorano in radio apprezzando proprio la possibilità che questo mezzo offre di “rimanere nascosti”, usando la propria voce con gli ascoltatori durante la conduzione di un programma. Questi ultimi si dedicano interamente alla radio ed alla conduzione e non partecipano (almeno in prima persona) o presentano eventi pubblici.

Ci sono poi gli speaker che oltre a condurre sanno mettere i dischi e sono pertanto anche deejay, che fuori dalla radio si esibiscono in consolle nei vari locali, facendo divertire e ballare centinaia di persone.

Infine ci sono i registi e i fonici, che lavorano e curano un programma in radio, dedicandosi poi parallelamente all’attività di deejay durante le serate nei locali.

E’ logico che le categorie di cui ho parlato sono una sorta di “semplificazione” che però permette di capire come l’attività di chi lavora in radio sia cambiata nel corso del tempo e questo ha fatto sì, a mio avviso, che sempre più spesso si parli di “speaker” e di “deejay” come di due figure ben distinte tra loro.

A tal proposito però, vorrei chiedervi cosa ne pensate, invitandovi anche a portare una testimonianza personale in merito, facendoci sapere se siete d’accordo con questa differenziazione e se voi in prima persona fate parte di una delle categorie sopra elencate. Insomma, pensate sia giusto dire che al giorno d’oggi lo speaker ed il deejay siano figure spesso distinte, non più complementari come un tempo? E da amanti della radio, vi dilettate anche a presentare serate ed eventi o a fare i deejay nei locali?

Articolo a cura di Mattia Savioni