Come realizzare una Demo Radiofonica?

Curiosità Radiofoniche

Come realizzare una Demo Radiofonica?

Al giorno d'oggi esistono davvero tanti modi per iniziare a lavorare come conduttore in una radio ma, senza ombra di dubbio, il metodo più trasparente, appagante e apprezzato dai professionisti del settore rimane l'invio di una demo, nella quale in poco tempo si fa ascoltare ad un editore o un direttore quello che si è in grado di fare radiofonicamente parlando.

Spesso confrontandomi con colleghi e amici che frequentano il settore, mi capita di sentire frasi del tipo: “Eh ma le radio grosse non le ascoltano neanche le demo”. Vi assicuro che non è così!

La maggior parte (se non tutte) delle radio nazionali sono sempre attente a ciò che arriva loro! E se dopo aver inviato un demo non ricevete alcuna risposta, vi assicuro che un motivo c'è ed è strettamente legato al materiale che avete girato all'emittente.

Ci sono infatti alcuni errori abbastanza comuni che si commettono inviando un demo ad una radio; in questo articolo voglio raccontartene alcuni, così da avere, per le prossime volte, certezza di aver dato il meglio di te, senza esserti bruciato inutilmente una possibilità.

Innanzi tutto, per quanto possa sembrare banale, prima di inviare una demo bisogna avere ben chiaro lo stile e il formato della della stessa, quasi ai livelli di una persona che già lavora lì. Il modo migliore per ovviare a questo problema è ascoltarla per tante ore, possibilmente in diversi momenti della giornata, sentendo il modo in cui il clock viene approcciato dai diversi speaker.

Perché vi sto raccontando ciò? Spesso si commette l'errore di inviare una demo generica a molte radio, sperando di essere ricontattati almeno da una di quelle.

Ecco, in questo modo si parte già un po' svantaggiati e per farvi capire perché vi faccio un'esempio: se volete fare i conduttori a RDS e inviate una demo in cui vi dilettate in interventi molto lunghi e liberi, quasi come se foste in una radio di programmi, capite bene che non vi state proponendo nel modo giusto, anche qualora voi foste i migliori conduttori di flusso del mondo.

In casi come questi infatti, un editore o un direttore vi inquadrerà come una persona che non ha perso nemmeno un minuto per comprendere lo stile e il formato della radio e, per questo motivo, molto probabilmente si verrà scartati, a prescindere dalle nostre reali capacità.

Prima di chiudere l'articolo voglio darti un consiglio su quanto far durare il tuo demo. Anche se può sembrar poco, non farlo durare più di due minuti. Ricordati che un editore o un direttore ha mille cose da fare. Perché mai dovrebbe perdere minuti e minuti ad ascoltare la voce di uno sconosciuto?

Articolo di Filippo Grondona