Radio 40 Principales: giovane donna lecca il lato b di un Dj

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Radio 40 Principales: giovane donna lecca il lato b di un Dj

#gliumanilofanno è un hashtag col quale giustifico, su Facebook o Twitter, le impensabili stranezze antropiche. Di tanto in tanto c’è qualcuno che stupisce, con fare estremo, e la verità è che non c’è difesa che tenga. Per carità, ognuno è libero di comportarsi come reputa, ma quello che fa la differenza è il sottile confine che separa la decenza dall’indecenza.

Essere disposti a tutto comporta l’obbligo di sottoporsi ad oscenità senza limiti, e con la notizia che segue impariamo, basiti, che c’è gente disposta davvero a “tutto”.

La protagonista del fattaccio non è italiana, potete sospirare fiduciosi, dunque, almeno nei confronti dei compatrioti. La donna è di Santiago, dove si trova una stazione radiofonica chiamata “40 Principales” che nel bel mezzo della programmazione ha provocato gli ascoltatori chiedendo loro cosa sarebbero stati disposti a fare per andare al concerto dei loro sogni.

In palio c’erano due, miseri, biglietti per un festival di musica elettronica Mysteryland. Presi dalla provocazione gli ascoltatori hanno proposto qualunque cosa, e lo staff della radio ha pensato bene di mettere alla prova la loro fantasia con la più oscena delle proposte avanzate.

La trovata consisteva nel leccare il Lato B di uno dei dj: detto - fatto; così pare! E’ accaduto tutto in diretta, la ragazza ha eseguito e con la faccia come il bronzo si è portata a casa i biglietti. Per megalomania, e per il gusto di finire sui giornali ha postato la foto che comprovava l’accaduto in rete.

Molti si sono sentiti offesi. Nessuna censura da parte della rete, figuriamoci! E’ stato pubblicato tutto in un baleno, l’episodio faceva talmente audience che l’oscena realtà radiofonica ora ha acquisito maggiore visibilità: forse era il loro obiettivo.

Nel frattempo lo staff della radio si scusa, fanno sapere, ma all’indecenza non c’è scusa che tenga.

Bulli, megalomani o da manuale psichiatrico? A voi “l’ardua sentenza”.

 

Articolo a cura di Annalisa Colavito