Esercizi di Riscaldamento Vocale

Conduzione Radiofonica

Esercizi di Riscaldamento Vocale

Proviamo ad addentrarci un po’ nei dettagli tecnici della conduzione radiofonica. Oggi vorrei portare quella che è la mia esperienza e quello che mi hanno insegnato in merito al riscaldamento vocale. Sarebbe bello magari creare una sorta di dialogo, dove ognuno può raccontare le sue conoscenze. Insomma, cercare di condividere quello che si sa per permettere a tutti di trovare la strada che si preferisce.

In questo caso vorrei condividere con voi alcuni metodi ed alcuni esercizi per il riscaldamento vocale. Questa è probabilmente la pratica più importante, da gestire con la massima cura, per chi lavora con la propria voce e non si finisce mai di imparare o perfezionarsi. Personalmente ritengo anche che per evitare problemi fisici legati alla voce e non trovarsi mai impreparati, sia molto importante esercitarsi ogni giorno, anche pochi minuti, ma con costanza.

Io naturalmente non sono un professore in materia, ma vi dico quello che mi hanno insegnato e quello che ho imparato nel corso degli anni, sperando che sia utile a qualcuno di voi e come dicevo prima sperando che altri mi possano suggerire nuovi esercizi.

La finalità del riscaldamento credo sia ovvia, ma mi preme ricordare che è ancora più efficace se fatto appena svegli, naturalmente se possibile. Lo consiglio inoltre non solo a chi lavora con la voce ma a chiunque debba parlare molto e non voglia rischiare di affaticarsi o di avere problematiche varie.

Per quanto mi riguarda inizio con qualche respirazione semplice, inspirando dal naso in modo molto profondo e lento ed espirando con la bocca con un flusso d'aria lento, leggero ma costante. Per gli esercizi veri e propri rilasso e riscaldo le corde vocali emettendo una "ssss" continua 3 volte per 10 secondi circa ed emettendo il suono "sccc" (come se diceste di stare zitti) sempre continuo, 3 volte per una decina di secondi. Tutti gli esercizi vanno sempre effettuati con un'inspirazione diaframmatica profonda e qualche secondo di apnea prima di espirare.

Poi, per favorire l'articolazione, si può fingere di masticare una cicca esagerando il movimento e si possono utilizzare i 7 suoni vocalici italiani (a, é, è, i, ò, o, u), emettendoli prima muti, poi solo espirando l'aria ed infine con i suoni veri e propri. Per migliorare l'articolazione, le vocali vanno dette con la bocca molto aperta ed esagerando i movimenti, poi in un secondo momento, si può fare la stessa cosa partendo in modo lento e poi sempre più veloce.

Inizialmente è un po’ doloroso, soprattutto se non si è abituati, ma fidatevi i benefici sono immediati e l'efficacia assicurata.

Una volta fatti questi esercizi preliminari si può passare ai suoni: partiamo con una "a" molto lunga però a basse tonalità, cercando di utilizzare il diaframma, il suono di pancia e non la gola. Questo si può ripetere un paio di volte, con una durata in base a quanto fiato avete. E' però molto importante che il suono sia costante e sempre della stessa tonalità, senza oscillazioni o variazioni.

Poi quando vi sentite la voce abbastanza calda un buon esercizio per aumentare la potenza vocale e il mantenimento di suono è quello di emettere una vocale qualsiasi partendo da un tono basso e poi alzarlo man mano (come fosse una sirena); una volta arrivati ad una buona altezza di tonalità, però senza urlare, tenere quel suono il più a lungo possibile evitando comunque di sforzare la gola. Se riuscite a farlo bene potete tentare di ripetere l'esercizio utilizzando tutte e 5 le vocali.

Il riscaldamento solitamente mi porta via mezz'ora al giorno, quindi non è nulla di eccessivamente impegnativo. Questo è il tipo di sequenza che utilizzo io, come dicevo se voi conoscete altre buone tecniche fatemi sapere, le condividiamo con gli altri e facciamo una prova! Magari più avanti perlemo del riscaldamento e rilassamento dei muscoli facciali.

Articolo a cura di Nicola Zaltieri