Speaker Radiofonico: 4 fenomeni acustici della voce

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Speaker Radiofonico: 4 fenomeni acustici della voce

Uno studio radiofonico professionale dev’essere trattato acusticamente. La voce di uno speaker, oltre a essere ripresa dal microfono, si propaga nello spazio circostante generando diversi fenomeni acustici a seconda della conformazione dello studio. I principali sono:

RIFLESSIONE
Quando il suono incontra una parete, o un ostacolo, accadono tre cose: parte del segnale viene assorbita dalla parete, un’altra parte continua a propagarsi all’interno di essa e un’ultima parte viene riflessa all’interno dell’ambiente nel quale ci troviamo. Il suono riflesso è meno intenso del suono diretto e con una dose minore di frequenze alte, che vengono abbattute più rapidamente delle basse in quanto hanno una lunghezza d’onda inferiore. Il suono continuerà a riflettersi fino a quando avrà esaurito la sua intensità sonora. In tutti gli ambienti ci sono riflessioni. L’unico posto in cui non sono presenti è una camera anecoica, costruita appositamente per effettuare test audio su varie attrezzature.


Al microfono giungeranno quindi sia il suono diretto che il suono riflesso. Il secondo avrà un ritardo temporale, dovuto alle riflessioni e al percorso maggiore, che causerà dei problemi di fase con il suono diretto. Alcune frequenze andranno in controfase, scompariranno, e altre in fase, verranno evidenziate. Tale fenomeno si chiama Comb Filter.

RIVERBERAZIONE
Come conseguenza del primo fenomeno si ha il riverbero. Esso è il persistere delle riflessioni all’interno di un ambiente. Ad esempio in una cattedrale, dove c’è molto riverbero, le pareti sono molto distanti e quindi il suono percorrerà più spazio prima di incontrare un ostacolo e perdere intensità sonora. Al contrario in uno stanza il suono si rifletterà più volte in minor tempo, essendo le pareti più vicine, esaurendo più rapidamente la sua intensità sonora.

DIFFRAZIONE
Tale fenomeno descrive la capacità del suono di propagarsi oltre ostacoli di piccola/media statura. In prossimità degli spigoli, dei fori e delle fessure si creeranno delle sorgenti sonore secondarie, e di minore intensità, per irradiare le zone d’ombra.


RIFRAZIONE
E’ la deviazione del fronte d’onda sonoro quando si passa da un mezzo di propagazione ad un altro: ad esempio tra aria e gesso. Il cambiamento di mezzo genera un cambio sia di direzione che di velocità di propagazione del suono.


In un prossimo articolo spiegheremo come ovviare a questi fenomeni se diventano un problema: parleremo di isolamento acustico.

Articolo a cura di Stefano Tumiati