Talk to Me: un film sulla radio che racconta la storia del dj Petey Greene

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Talk to Me: un film sulla radio che racconta la storia del dj Petey Greene

ll titolo “Talk to me” lasciato in inglese al film di Kasi Lemmons (cinquantunenne creola anche scrittrice, sceneggiatrice ed ex attrice) significa “Parla con me”, un invito che l’afroamericano Ralph Waldo Greene Jr (1931-1984), meglio noto come Petey Greene, rivolgeva negli anni Sessanta agli ascoltatori di Radio Wol, emittente commerciale di Washington.

Brillante, spiritoso, senza peli sulla lingua e con la stoffa dell’oratore, Petey mosse i primi passi radiofonici ai tempi del carcere (scontò una pena per rapina a mano armata) per poi approdare ai microfoni di Radio Wol, emittente commerciale di Washington, come dj. A scoprirne il talento fu Dewey Hughes (Chiwetel Ejiofor), il direttore dei programmi, con cui instaurò un buon rapporto di amicizia fraterna e su cui si concentra buona parte del film. Erano gli anni dei primi successi del rhythm'n'blues, del soul (musica presto apprezzata anche dai bianchi) e della lotta dei neri d’America per i diritti civili di cui Petey divenne punto di riferimento on air. Voce calda, battuta sempre pronta e linguaggio colorito.

Queste le armi di cui si serviva per accendere i riflettori sui problemi razziali. Personaggio tanto carismatico da sedare i moti esplosi a Memphis nel 1968 a seguito dell’uccisione di Martin Luther King (1929-1968), leader dei diritti civili dei neri americani e premio Nobel per la pace nel 1964; inducendo alla calma e al buon senso il suo pubblico, probabilmente evitò un massacro. Un assassinio, per quanto prevedibile, che in parte spense l’ottimismo di Petey che di lì a poco, archiviata l’esperienza radiofonica, apparirà sul piccolo schermo nelle vesti di conduttore e comico. Chiaro l’obiettivo della Lemmons: confezionare un ritratto d’epoca, ispirato a una storia vera, per raccontare le lotte degli afroamericani.

Obiettivo centrato appieno con l’ausilio di un ottimo cast a cominciare da Don Cheadle (attore versatile, lo ricordiamo in pellicole di spessore come “Hotel Rwand” e “Crash”) nei panni di Petey. Perfettamente in parte, Cheadle diverte ed è talmente schietto da rasentare la rozzezza. ‹‹questo è ciò che sono sempre stato. E non mi importa se non piaccio›› amava ripetere nella vita così come nel film per difendersi dall’accusatore di turno. Ciliegina sulla torta: la discreta somiglianza con il vero dj. Non sono da meno il succitato Chiwetel Ejiofor- Dewey Hughes, direttore dei programmi di Radio Wol nonché scopritore e grande amico di Petey, e Martin Sheen il proprietario dell’emittente, E.G. Sonderling, spesso in guerra con il dj per il suo stile radiofonico genuino, fin troppo genuino.

Esilaranti le sue sfuriate, Sheene si arrabbia molto nel film, cui Petey risponde con un sano menefreghismo. Completa il quadro Taraji P. Henson che impersona Vernell Watson, la ragazza del protagonista. Eccentrica e invadente: un vero tornado. Guardate il trailer qui: Possibile che in Italia siano in pochi a conoscere Petey Greene ma per chi avesse voglia di trovarsi a tu per tu con un ex galeotto, un uomo venuto dalla strada che ebbe la capacità di parlare alla gente, dai microfoni di una radio, come nessuno aveva mai fatto prima e, per giunta, in un momento storico importante allora “Talk to me” è il film ideale.

Da segnalare l’ottima sceneggiatura ricca di gag, battute e riferimenti storici e i primi strepitosi successi soul che fanno da contrappunto all’intera narrazione. Ora, non mi resta che augurarvi una buona visione!

Genere: Biografico
Regista: Kasi Lemmons
Sceneggiatura: Michael Genet, Rick Famuyima
Cast: Don Cheadle, Chiwetel Ejiofor, Martin Sheen, Taraji P. Henson,
Origine: Usa 2007.
Durata: 118 min.

Articolo a cura di Sofia Napoletano
Fonte: comingsoon.it

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