I Format Radiofonici che si occupano di Cucina

Curiosità Radiofoniche

I Format Radiofonici che si occupano di Cucina

Al cibo difficilmente si rinuncia, in molti casi è un ottimo pretesto per presenziare ad una cena di lavoro o ad un incontro tra semplici amici. Insomma, è facile “ farsi prendere per la gola” soprattutto quando il “menu” in oggetto è appetibile. L’amore per la “buona tavola” negli ultimi anni sta interessando un numero sempre maggiore di persone, non solo appartenente all’universo femminile; lo dimostra anche l’enorme presenza di canali televisivi tematici che, quotidianamente, propongono ricette particolari ed invitanti.

Una programmazione legata ad argomentazioni culinarie che investe anche il mezzo radiofonico, con la presenza di rubriche che, concentrandosi nelle fasce orarie centrali della giornata, divengono un appuntamento imperdibile per tutti gli ascoltatori impegnati nella preparazione del “piatto del giorno”. In questi casi, l’interazione con gli ascoltatori diviene un momento di confronto e scambio di interessanti ricette, provenienti da regioni variegate. Un’occasione, questa, anche per conoscere le tipicità alimentari di un territorio che vengono cosi promosse a livello nazionale.

Dalle varie proposte degli ascoltatori si delinea una vera e propria “mappa del gusto”, utile per tutti i buongustai, alla ricerca di stuzzicanti golosità. In alcuni casi, ad esempio, il nome del prodotto o della ricetta proposta, è strettamente collegato al dialetto di un determinato territorio tanto da rendere particolarmente difficile l’identificazione della pietanza di cui si sta parlando.

Ma se da un lato l’esposizione radiofonica di una ricetta potrebbe risultare complessa, data la ristrettezza dei “tempi” e la mancanza delle immagini, dall’altro, l’ascolto della preparazione di una pietanza, stimolerebbe l’immaginazione suscitando maggiormente l’inevitabile“languorino”. Considerando l’assenza delle immagini, risulterebbe opportuno esporre lentamente gli ingredienti e il conseguente procedimento della ricetta; in questo modo, l’ascoltatore sarebbe facilitato nell’appuntarsi i vari passaggi della preparazione del “piatto” in questione, senza tralasciare un minimo e fondamentale dettaglio.

Nei vari format radiofonici, dedicati alla “buona tavola”, vi potrebbe essere anche l’intervento di qualche “chef” d’eccezione, in grado di dare interessanti informazioni nutrizionali sul prodotto, oggetto della ricetta. Una figura professionale che di solito offre il suo contributo soprattutto nei periodi in cui ricorrono festività quali il Natale o la Pasqua; in questo modo, gli interventi radiofonici potrebbero trasformarsi in interessanti prontuari culinari, utili per la preparazione di cene a base di “menu” disparati.

Articolo a cura di Maurizio Schettino