Le gavette radiofoniche estive nei grandi Network

Curiosità Radiofoniche

Le gavette radiofoniche estive nei grandi Network

Sarà il caldo e la stanchezza che si fa sentire quando si inizia a percepire l’avvicinarsi delle ferie, ma quello di cui voglio parlare oggi è un vero e proprio sfogo fatto di domande a cui davvero, faccio fatica (o forse no) a dare risposte.

Proprio stamattina mi è capitato di fare una sorta di “zapping”, balzando qua e là tra le radio più importanti e conosciute d’Italia. Chiaramente l’arrivo della stagione estiva ha portato con se una serie di cambiamenti nella programmazione. In alcune emittenti ciò accade a livello di trasmissioni vere e proprie, in altre solo a livello di contenuti più frivoli e spensierati. La diretta conseguenza di tutto ciò, che ho in parte percepito (ma potrei sbagliarmi) è una sorta di “appiattimento totale” dei contenuti e delle tematiche che, gira e rigira, sono sempre le stesse.

Mi rendo perfettamente conto che le radio di cui ho parlato, senza voler entrare nello specifico, sono grandi Network e devono pertanto essere sempre e comunque considerate come delle vere e proprie aziende dove il risultato (e quindi gli ascolti) contano (eccome!). Pertanto sono consapevole del fatto che quello che sto per dire è probabilmente “irrealizzabile” (consideratelo in questo modo), ma ciò che mi domando in continuazione è il seguente interrogativo: anziché appiattirsi durante le ore del giorno o in alcuni casi (cosa ancora peggiore) trasmettere repliche e/o musica nelle ore serali e notturne, perché nessuna radio prova a mettersi in gioco e a sperimentare?

Mi spiego meglio. Alcuni Network usano questo periodo per cambiare programmi o per testare variazioni di orario nella programmazione, sempre però facendo affidamento sugli speaker che fanno parte del “team” consolidato della radio. Quello che un po’ provocatoriamente e inconsciamente chiedo invece è perché non utilizzare questi momenti per dare spazio a qualche voce nuova che venga “dal basso” (e che quindi non sia un gruppo musicale, un personaggio televisivo, una star del web o cos’altro?). Non dico di prendere chiunque e mi rendo conto che tutta questa operazione richiederebbe uno sforzo organizzativo non indifferente, ma perché non provare a buttare nella mischia cinque/sei voci nuove con dei loro progetti interessanti? Senza alcun obbligo di assunzione (che di questi tempi sarebbe come chiedere la Luna, ahimè) e senza creare false illusioni in perfetto stile “radio-talent”.

Qualcuno obietterà che di giorno è troppo rischioso, stiamo pur sempre parlando di radio di portata nazionale. Va bene, dico io, allora facciamo di notte, anche in piena notte! Perché sono sicuro che chi ama la radio sarebbe disposto a tutto pur di avere un’opportunità che in questo periodo nessuno vuole assumersi il rischio di dare. Oppure, e qui rilancio, registriamo questi programmi non mandiamoli in diretta ma proviamo a vedere cosa può nascere da un esperimento del genere. Magari non funzionerebbe, ma penso che anche solo l’interesse verso un’iniziativa del genere  potrebbe portare a qualche tipo di risultato.

Per fare un paragone sportivo, mi chiedo perché durante questa stagione estiva non possono nascere dei veri e propri progetti di gavetta per Speaker Radiofonici durante i quali le equivalenti radiofoniche di grandi squadre di calcio come Roma, Milan, Inter o Juve (nessuno si offenda se ho nominato queste squadre) vanno “tra la gente” anche per scoprire qualche nuovo speaker? Voi che ne pensate? Siete d’accordo? Mentre ce lo fate sapere io provo a risvegliarmi dal sogno…

Articolo a cura di Mattia Savioni