Giancarlo Cattaneo ci parla di Parole e Note in onda su Radio Capital

Interviste

Giancarlo Cattaneo ci parla di Parole e Note in onda su Radio Capital

Si è appena aperta un'altra stagione di “Parole e Note”, un progetto discografico divenuto vero e proprio appuntamento all’interno del palinsesto di Radio Capital. Un contenitore sui generis , ideato da Maurizio Rossato, in onda dalla domenica al giovedi alle 24.00, in cui la lettura della prosa si miscela con la musica. Radiospeaker.it è andata a conoscere più da vicino questo bellissimo progetto, attraverso una delle voci che ci accompagneranno in questo viaggio letterario: Giancarlo Cattaneo, conduttore anche di Your Song, dal lunedì al sabato alle 13.00, e che abbiamo incontrato all'inizio di questa nuova stagione radiofonica.



Giancarlo, puoi parlarci del progetto Parole e Note?

Parole e note è un’idea di Maurizio Rossato, regista di Fabio Volo, nel “Volo del Mattino” nella precedente stagione, regista di Radio Deejay e quindi ideatore e curatore di questa trasmissione. In realtà di questo progetto, perché “Parole e Note” prima di essere una trasmissione radiofonica è un progetto vero e proprio, sono stati pubblicati due CD. L’ultimo di recente, prima dell’estate e si avvale della collaborazione di attori, cantautori e showman che sollecitati da Maurizio,ne hanno contribuito alla realizzazione attraverso la lettura, nella maggior parte dei casi, di una poesia.

L’idea sta nel portare un po’ di speranza, un po’ di poesia e musicarla in maniera quasi futuristica con melodie per lo più elettroniche. E qui si trova il valore aggiunto, se vogliamo… Nella maggior parte dei casi infatti, se immagini una poesia soave o d’amore, uno stralcio toccante o l’incipit di un libro li sogneresti magari accompagnato da una melodia molto armonica, invece qui, spesso e volentieri, c’è un’atmosfera creata da sonorità certamente differenti dal normale.

Da questi due CD, da due anni è nata l’idea di creare anche una trasposizione radiofonica di Parole e Note. Per cui gli stessi attori,cantautori e anche noi conduttori radiofonici, prestiamo umilmente la nostra voce alla lettura. Credo che Parole e Note sarà un appuntamento che fidelizzerà ancora di più l’ascolto dei tanti amici di Radio Capital. Poi ci saranno altre novità: il CD di Parole e Note sarà allegato a un quotidiano a dicembre, ma non posso dirvi di più… C’è però un’altra cosa che mi rende orgoglioso…credo che in primavera, sarà pubblicato un altro CD di Parole e Note, questa volta affidato ai conduttori di Radio Capital, io dovrei farne parte e per me è una grandissima lusinga.

Parole e Note per me è ossigeno, perché è veramente qualcosa di diverso dal solito, è un opportunità di esprimersi e di condividere, perché come avrete notato su facebook al gruppo di Parole e Note c’è l’ulteriore possibilità per gli ascoltatori di postare delle poesie e di inviare suggerimenti.

Tu ami molto il contatto diretto con i tuoi ascoltatori…
Chi fa questo mestiere ha come aspirazione massima quella di poter condividere, altrimenti si diventa un po’ schiavi della nostra voce e di ciò che diciamo. Quel microfono è uno strumento e attraverso il volto del mio regista, io devo immaginare un universo dall’altra parte.

Ascolta qui l'intervista a Giancarlo Cattaneo di Radio Capital:

Una poesia che ti fa pensare alla Radio?
Credo e spero, che Maurizio mi dia l’opportunità di leggere l’incipit di un libro che parla della figura del radioamatore. Non ho avuto tempo e modo di farlo nella precedente stagione. E’ lo stralcio di un libro suggerito da un amico, che parla della figura del conduttore radiofonico a partire dagli anni ’50-’60, che era altro, ma con tanti punti di contatto con ciò che è oggi. Questa figura del conduttore è anche un po’ solitaria. Noi a volte accendiamo il microfono inserendo quasi un pilota automatico, siamo belli allegri e sembrano passare tutte le malattie. Spesso gli ascoltatori infatti mi scrivono: “ma come fai ad essere sempre allegro”? Non è ipocrisia, è vero, io se ho un raffreddore, accendo il microfono e sembra quasi essere passato. Anche io ho i miei problemi quotidiani, però l’umore cambia e forse in nome e per conto di quella condivisione di cui accennavamo prima.

Articolo a cura di Catia Demonte