Giletti in radio: sogno o realtà?

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Giletti in radio: sogno o realtà?

Per chi ama la radio, spesso capita di sognare di lavorare in radio come conduttore, fonico, giornalista o semplicemente autore, anche se non sa nulla sulla tecnica, sugli aspetti più interni alla produzione e realizzazione di un programma o sulla gestione dell’intero servizio emittente. Quanti di voi, ascoltando la vostra trasmissione radio preferita, hanno pensato ad una variante del Format amato o ancora hanno ideato un proprio“progettino” fantomatico da proporre a qualche radio?

Sicuramente c’è qualcuno tra di voi che ha creato anche se solo sulla carta, un programma a tutto tondo adatto alla sua estrosa personalità, che si tratti di programmi umoristici o di informazione seriale poco importa, ciò che resta è la speranza o meglio la possibile prospettiva di lavorare un giorno nella radio dei propri sogni, una fantasia chiusa nel cassetto per alcuni, per altri un progetto da realizzare fattivamente.

Tra i tanti aspiranti radiofonici sembra che rientri anche il noto giornalista e conduttore televisivo torinese Massimo Giletti che recentemente ha dichiarato al quotidiano La stampa di sognare la Radio. Queste le sue parole: “La radio. Mi piacerebbe lavorare alla radio. E mi piacerebbe occuparmi di carcere. In ogni puntata porterei qualcuno dentro la galera, per raccontare ai detenuti e alle guardie, che spesso sono detenute pure loro, che cosa succede fuori. Pensi Fiorello in prigione, o il ministro di Grazia e Giustizia. E poi Totti, De Sica, la Ferilli. Per raccontare. Ogni volta un piccolo evento, con rispetto e semplicità”

Quindi sembra proprio che Giletti, pur non disdegnando il suo programma di informazione veloce “l’Arena” su Rai Uno, ora punti decisamente anche a nuovi approdi di carattere sociale. Interessante notare come Massimo associ con familiarità la radio al disagio sociale: il carcere, infatti, risulta essere uno di quei  luoghi dove voce non c’è. Arrivare agli ultimi tramite un microfono e una frequenza, bella questa prospettiva che non stupisce ritrovare in Giletti, portavoce per anni del programma evento Tv“Una voce per Padre Pio”. Scelta che denota la forte sensibilità del conduttore che potrebbe presto farlo arrivare in radio, magari già l’anno prossimo.

Ma voi, cari amanti dell’etere, come vedreste Massimo in tenuta da speaker radiofonico? E, poi, se poteste decidere a quale programma esistente inserirlo, quale scegliereste? Provate a giocare con noi di Radiospeaker.it: Giletti sarebbe più adatto ad un programma tipo il magazine di informazione di Rtl 102.5 “Non stop News” oppure ad una trasmissione più allegra tipo “Asganaway” di Radio Deejay?

Fonte: LaStampa.it

Articolo a cura di Nicoletta Zampano