Giornalismo Radiofonico: i ruoli del Giornalista, la Redazione e lo Studio Radiofonico

Giornalismo Radiofonico

Giornalismo Radiofonico: i ruoli del Giornalista, la Redazione e lo Studio Radiofonico

Oggi chiudiamo la nostra sintetica panoramica sul giornalismo radiofonico e come degna conclusione vogliamo concentrarci sul giornalista stesso, piuttosto che sui suoi “prodotti”.

Iniziamo subito col dire che il giornalista radiofonico, come ogni altro giornalista, può assumere diversi ruoli all'interno della redazione e spesso vi si alterna. Vediamoli brevemente.

Il conduttore è il giornalista che legge il giornale radio, ovvero i titoli, se ci sono, e le notizie, lancia i sonori, i servizi, le corrispondenze e le interviste, intervista egli stesso eventuali ospiti in studio, si presenta e saluta all'inizio e alla fine del notiziario.

Il redattore impaginatore è il giornalista che “trova” le notizie e le scrive elaborandole in modo che siano “pronte all'uso”. A volte “impagina” il giornale radio, ma non sempre lo legge in diretta.

L'inviato è il giornalista che, pur lavorando in redazione, viene mandato sul luogo dell'evento per seguirlo e realizzare servizi, corrispondenze, interviste.

Il corrispondente è il giornalista che vive in un'altra località e viene chiamato in causa dalla redazione quando nel luogo dove si trova accade qualcosa di cui si deve occupare. Spesso è lo stesso corrispondente che segnala l'evento alla redazione.

Tutti infatti lavorano nella redazione giornalistica, dove il lavoro è sempre frenetico e fin troppo veloce, a capo della quale c'è il direttore responsabile, dal quale dipendono tutti i giornalisti e tutto ciò che va in onda. Il direttore fa riferimento all'editore, ovvero il proprietario della testata o radio.

Sotto il direttore operano il vice direttore, che lo sostituisce in caso di necessità, il caporedattore, che dirige il lavoro pratico della redazione, i vice caporedattori e il caposervizio, responsabile di un settore della redazione o di un turno di lavoro, e il vice caposervizio.

Di solito nelle redazioni c'è anche un segretario o una segretaria di redazione che non sempre è un giornalista o una giornalista: il suo compito è quello di tenere i rapporti con gli uffici stampa, smistare la corrispondenza, segnalare mail importanti, rispondere al telefono quando qualcuno cerca propriamente la redazione, preparare gli accrediti, insomma togliere ai giornalisti quella parte di lavoro che non è prettamente giornalistica.

Nucleo della produzione giornalistica radiofonica è lo studio radiofonico, locale più o meno grande e accuratamente insonorizzato, provvisto di microfoni, cuffie, telefono, orologio, interfono (attraverso il quale conduttore e tecnico possono parlare senza che le loro voci vadano in onda), computer, dalla cui schermata spesso viene letto il giornale radio. Lo studio radiofonico è il regno della diretta: da qui vanno in onda tutti i prodotti, dal notiziario agli speciali radiofonici alle interviste.

L'importante è sempre ricordare che in radio si va soprattutto in diretta: pertanto il giornalista radiofonico, qualunque ruolo svolga, deve avere prontezza di riflessi, dono della sintesi ma anche capacità di “allungarsi” se occorre, saper parlare in ogni circostanza (problemi tecnici, di collegamento ecc...), sapersi riprendere con stile in caso di errori o “papere”. All'inizio può apparire molto difficile e complicato, ma con il tempo si acquista esperienza e sicurezza e tutto diventa più semplice e naturale.

Articolo a cura di Patrizia Simonetti