Giornalismo Radiofonico: la Rassegna Stampa in Radio

Giornalismo Radiofonico

Giornalismo Radiofonico: la Rassegna Stampa in Radio

In radio, soprattutto al mattino presto, si usa spesso fare la “rassegna stampa”. In sostanza, il giornalista legge, i titoli e parte di alcuni articoli più importanti, che compaiono sulle prime pagine dei giornali. L'ascoltatore ha così qualche anticipazione sugli argomenti che troverà sui quotidiani del giorno. Trattandosi in ogni caso di un programma radiofonico, anche la rassegna stampa ha solitamente la sua sigla e il suo sottofondo musicale, sulla base del quale la voce del giornalista addetto descrive le principali notizie pubblicate.

Tipi di rassegna stampa
La rassegna stampa si può fare “per testate” o “per argomenti”. Nel primo caso. il giornalista descrive di volta in volta la prima pagina di ogni giornale, leggendo i titoli ed altri particolari: comincia da un quotidiano e poi via via passa agli altri. Naturalmente troverà più volte la stessa notizia. Nel secondo caso, invece, il giornalista si concentra volta per volta su un tema e, leggendo i titoli relativi a quel tema sulle diverse prime pagine, traccia una panoramica su come ogni testata tratta un determinato argomento. Se questo è molto importante, e certo lo sono un po' tutti quelli pubblicati in prima pagina, si può anche citare l'autore dell'articolo. Cosa che va invece fatta sempre quando si cita un'intervista che, il più delle volte, inizia in prima pagina per poi continuare all'interno del giornale.

I termini della rassegna stampa
Per dare un'idea “visiva” della pagina che descrive, il giornalista radiofonico usa dei termini specifici che è bene conoscere per fare un'ottima rassegna stampa: ad esempio sottolinea che la notizia in questione è di “taglio alto” se si trova nella metà più alta della pagina, che è di “taglio medio” se è collocata a metà, e che è di “taglio basso” se sta verso il fondo. Più una notizia compare in alto, più è importante. L'importanza di una notizia si evince anche dal “titolo”: quello più grande che si trova in alto e al centro e occupa più spazio degli altri, appartiene senz'altro alla “notizia di apertura”, ovvero quella che quel determinato quotidiano ritiene essere la più importante di tutte e altre.

Altri termini fondamentali da conoscere sono: il titolo, appunto, che, scritto in neretto e a caratteri grandi espone la notizia, l'occhiello, che a caratteri più piccoli si trova sopra il titolo e la introduce, il sommario, scritto in corsivo sotto il titolo che la riassume, e il catenaccio che, a caratteri per lo più maiuscoli e in neretto, punta su un particolare dell'argomento e può essere collocato sotto il titolo o tra le colonne dell'articolo stesso.

Tipi di articoli.
Non tutti gli articoli, naturalmente, sono uguali. Quello dedicato alla notizia del giorno con relativo commento,  viene spesso firmato dal direttore del giornale o da un giornalista “illustre” e si chiama “fondo”. Se invece non porta alcuna firma, viene detto “editoriale”, perché comunque rispecchia la linea editoriale del giornale. L'articolo che, oltre a riportare il fatto, lo approfondisce con interviste e resoconti si chiama “inchiesta”. Anche sulla carta stampata esiste il “pastone”: proprio come in radio, è un articolo che mette insieme varie notizie in qualche modo legate tra loro, oppure fa una sorta di resoconto della giornata precedente: il pastone di solito tratta di politica.

Non è semplice fare una rassegna stampa in radio. I giornali sono tanti e ci sono delle difficoltà pratiche: spesso non ci stanno tutti sul tavolo davanti al microfono, si possono mescolare creando delle difficoltà a trovare di volta in volta quello giusto, se si spostano e si sfogliano fanno un bel rumore di carta che per radio è molto fastidioso. Per cui, visto che anche la rassegna stampa va fatta quasi sempre in diretta, meglio prepararla con cura in anticipo, magari ritagliando le parti delle pagine che vanno citate, leggendo bene i titoli e il resto e sottolineando ciò che va letto, magari numerandolo a seconda dell'ordine di lettura: si eviteranno così un bel po' di problemi.

Articolo a cura di Patrizia Simonetti