Google Play Music 5.2: l'aggiornamento dedicato alla Radio

Curiosità Radiofoniche

Google Play Music 5.2: l'aggiornamento dedicato alla Radio

Vento di novità in Google Play Music, una delle tantissime piattaforme con le quali è possibile ascoltare, anche gratuitamente, canzoni in streaming. Lo scorso 10 settembre, infatti, è stato lanciato in rete l'aggiornamento alla versione 5.2, che include parecchie novità; ma per chi ama il mondo radiofonico, e chiaramente il modo in cui sta evolvendo con le nuove tecnologie, la sorpresa più importante riguarda proprio questo ambito.

Stiamo parlando della funzionalità di suddividere le stazioni radio disponibili su Google Play Music in generi e sottogeneri, una possibilità in realtà già nota a chi utilizzava il programma, accedendovi però dal desktop del proprio computer. Considerando che Google Play Music ha un database contente milioni di brani da poter ascoltare (e scaricare), le nuove opzioni che permettono di creare playlist personalizzate, di essere informati riguardo a tutte le nuove uscite discografiche e la possibilità di generare stazioni radiofoniche in base ai propri gusti musicali, rendono la fruizione della piattaforma di Google molto più semplice.

Ovviamente però tutto ha un prezzo, e a queste novità potranno accedervi solo i clienti che hanno sottoscritto un abbonamento Unlimited. Un'ulteriore notizia è quella che Google ha introdotto anche in Italia gli account premium, offrendo (come Spotify e molti altre piattaforme), un mese di prova gratuita al termine della quale, se si vuole continuare ad usufruire del servizio, bisogna pagare 9.99 euro, al mese. L'aggiornamento ha anche portato miglioramenti alla gestione di download delle canzoni, ma in Italia dovremo aspettare un po' per questo nuovo update.

Per ora gli appassionati di musica potranno quindi provare per un mese la nuova versione di Google Play Music, e valutare se il programma scelga accuratamente i generi delle stazioni radiofoniche in base alla frequenza e alla tipologia degli ascolti.

Articolo a cura di Davide Porro