In che fascia oraria vi piace trasmettere?

Curiosità Radiofoniche

In che fascia oraria vi piace trasmettere?

Tanti sono i punti di vista, a volte divergenti, sulle fasce orarie in cui vengono collocati gli speakers, riguardo a  scelte che prendono in considerazione vari parametri, legati ai contenuti o alla personalità del conduttore. Si tratta, quindi, di decisioni mirate, finalizzate a rendere completo il palinsesto, in particolare, la struttura dell’intera giornata, con format che possano differire nelle argomentazioni e soddisfare quanto possibile un alto numero di ascoltatori.

Ma tra i tanti conduttori che popolano l’etere, fioccano pareri ed opinioni sui vantaggi e svantaggi legati a determinate fasce orarie. Giudizi che, ovviamente, sono influenzati dagli altri impegni che contraddistinguono le giornate dei radiofonici.

Pochi giorni fa, in uno dei nostri articoli, abbiamo parlato dell’importanza di condurre in qualunque tipologia di radio, affinché si possa accrescere la propria esperienza, adattandola ad ogni situazione. Allo stesso modo, avere la possibilità di trasmettere in diverse fasce orarie, diviene utile per comprendere anche la formula più adatta, in riferimento al  target presente all’ascolto in quel momento.

Ovvio che la fascia diurna sia quella più gettonata o comunque preferita dalla maggioranza, ma nello stesso tempo sono diversi coloro che prediligono particolarmente l’orario notturno, forse per l’atmosfera in grado di creare e suscitare nell’animo, un silenzio che rende  maggiormente chiaro ciò che viene detto dal microfono; infatti, anche il pubblico pare essere particolarmente attento ai vari “talk”,  uniti ad un' accurata selezione musicale.

Un dramma probabilmente per alcuni, invece, svegliarsi alle 4 e dover trasmettere alle prime luci dell’alba, all’interno di un contenitore prettamente informativo o un “morning show” in cui il divertimento è la componente essenziale. Di contro,  più rilassati coloro ai quali è affidato il compito di essere “on air” nell’orario tipico di un “drive time”, facendo compagnia agli ascoltatori reduci da una faticosa giornata di lavoro.

A nostro parere, non vi è una fascia oraria più bella rispetto ad un’altra. Ogni momento della giornata gode di una propria ricchezza, relazionata a vari fattori, su cui poi si basa necessariamente la selezione dei fatti da trattare, vedi temi delicati riguardanti la cronaca o la politica, oppure, "scoop" di gossip, scelti per un pubblico non particolarmente “impegnato” o propenso ad essere informato su qualcosa di “pesante”.

Ma, in ogni caso, se si è mossi da una vera passione per la radio, poco importa quale sia la fascia oraria di trasmissione da occupare. La differenza sta nel sapersi adattare con il giusto tono ed atteggiamento, instaurando piena fiducia anche con chi è disposto a svegliarsi di buon mattino per essere aggiornato sulla viabilità cittadina o perché in attesa dell’ultima esilarante “gag” tra due speaker mattacchioni.

E voi quale fascia oraria di trasmissione preferite?

Articolo a cura di Maurizio Schettino