In Inghilterra i Tormentoni si richiedono alla Radio

Curiosità Radiofoniche

In Inghilterra i Tormentoni si richiedono alla Radio

In Italia li chiamiamo “tormentoni” ed è davvero difficile… toglierseli dalla testa! Motivetti allegri e di facile presa che si impossessano delle nostre orecchie e non c’è verso di farli andare via. E magari, come se non bastasse, accendiamo la radio e siamo costretti a riascoltarli per l’ennesima volta.

Da “Danza Kuduro” ad “Ai Se Eu Te Pego”, dall’imperitura “Asereje” alle “Tre Parole” di italica memoria…l’elenco dei tormentoni radiofonici (che durano il tempo di una stagione) potrebbe essere infinito!

In Regno Unito, l’emittente britannica BBC6 ha deciso di fare del “tormentone” una vera e propria “filosofia di vita” per cui, tutte le mattine, essa offre ai propri ascoltatori la possibilità di richiedere e riascoltare alla radio il motivetto che ronza allegramente nella loro testa, appena svegli.

A soddisfare le richieste è la voce del brillante Shaun Kaveny che, a colpi di “earworm” (“bachi nelle orecchie”), offre un risveglio musicale scacciapensieri. Con la parola “earworm” Oltremanica si è soliti indicare non soltanto le classiche canzoni pop-tormentone, quelle melodie, quei maledetti ritornelli, quei giochi di parole che hanno letteralmente “perforato i timpani” di tutti, ma anche le composizioni strumentali semisconosciute di cui però non si riesce a fare a meno…

Dati alla mano, il 90% degli inglesi, tutte le mattine, si sveglia con un ritornello “assassino” nella testa, motivo per cui un team di giovani ricercatori del londinese Goldsmith College hanno deciso di coinvolgere lo stesso speaker Shaun Kaveny al fine di passare in rassegna e vivisezionare le oltre 3.500 melodie segnalate dagli ascoltatori di BBC6 Radio sul sito earwormery.com , così da evidenziarne le caratteristiche che le rendono irresistibili.

I risultati della ricerca hanno evidenziato che, a causare l’effetto “mai più senza”, sono in realtà i ricordi e gli stati d’animo legati all’istante in cui abbiamo ascoltato per la prima volta quella canzone o quel motivetto. La musica si intreccia, ancora una volta, con il vissuto personale.

In territorio italiano il network che più degli altri gioca sull’effetto “canzone- ricordo” è senza dubbio R101 che, con la sua selezione musicale pop anni ’70-’80-’90-Duemila, permette, ai propri ascoltatori, di fare un vero e proprio viaggio nel tempo all’insegna delle emozioni legate ad ogni singola canzone.

Non a caso il claim della vecchia R101 era “qui trovi tutte le canzoni che ami…”. L’attuale sito Internet della radio offre comunque l’opportunità di fare delle vere e proprio selezioni musicali in base al proprio mood e alle proprie emozioni attraverso l’applicazione “Sibilla” che permette di creare quindi la propria “radio interattiva” personalizzata da condividere con gli altri utenti.

E a voi piacerebbe condividere il vostro personale tormentone con milioni di ascoltatori magari richiedendolo proprio alla radio?

Articolo a cura di Pierpaolo Fasano