International Radio Festival: la grande organizzazione di Filippo Solibello

Radio News

International Radio Festival: la grande organizzazione di Filippo Solibello

Termina domenica 10 Aprile 2016 il festival internazionale della radio dopo tre giorni di dirette, incontri, scambi intensi tra pubblico e professionisti del mondo della radiofonia nazionale e internazionale.

Cambio di sede rispetto alla scorsa edizione: quest'anno è stato l’Unicredit Pavillion in piazza Gae Aulenti a fare da cornice a mille emozioni, mille sensazioni, mille idee.

Sviluppato su tre piani, l’evento ha ospitato i live, tra gli altri, di Francesco Gabbani, vincitore di Sanremo Giovani 2016, il maestro Stefano Bollani, Zero Assoluto, le dirette dell’agglomerato universitario radiofonico (denominato per l’occasione Officine Radiofoniche Milanesi), e gli incontri con professionisti del settore come Linus & Nicola Savino, Ross Pellecchia, Isabella Eleodori, Daniele Bossari, Luca De Gennaro.

E’ stata una nuova occasione per conoscere ancora di più la realtà delle webradio, affiancate da Radiospeaker come media partner, e conoscere gli staff di alcune delle radio locali più amate dal pubblico tra cui Discoradio e Radio NumberOne.

Il lavoro degli organizzatori, con Filippo Solibello di Radio2, è stato ottimo e ha lasciato un segno indelebile nella mente delle migliaia di persone che hanno partecipato a questo weekend totalmente radiofonico.

GUARDA IL VIDEO DELL'EVENTO


Grande spirito, da sottolineare, da parte dei ragazzi delle radio universitarie: Poli.Radio, Bicocca, Bocconi e Statale hanno realizzato una programmazione ad hoc, unendo le forze e non lasciando neanche un minuto libero di programmazione nell’arco di tutta la manifestazione, facendo intervenire anche alcuni esponenti di altre realtà del genere da tutta Italia.

Voci di corridoio parlano di nuove collaborazioni tra queste realtà, segno che il Radio City 2016 ha posto le basi per un futuro roseo.

Lo scorso anno la Fabbrica del Vapore, quest’anno l’Unicredit Pavillion e il prossimo anno? Ancora non è stato svelato nulla, ma la certezza è che tutti quelli che fanno parte di questo settore non vedono l’ora di ritornare a sognare, progettare, dialogare. Il tutto nel sano spirito del mezzo più diffuso al mondo, la radio.

Articolo a cura di Alvise Salerno