Radiospeaker.it intervista Alfredo Porcaro, Regista di Radio kiss kiss

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Radiospeaker.it intervista Alfredo Porcaro, Regista di Radio kiss kiss

Radiospeaker.it oggi incontra Alfredo Porcaro, regista di Radio Kiss Kiss nella sede romana dell'emittente. Alfredo, tra gli altri cura la regia de "La più bella musica della nostra vita" con Stefano Piccirillo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 14 e dalle 20 alle 21, "Kiss Kiss bang bang" con Dario Cassini dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 15 e "I corrieri della sera" con Pippo Pelo e Francesco Facchinetti dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 10 alle 13. Con lui parliamo di regia radiofonica, del ruolo del regista, delle sue caratteristiche e capiamo meglio il suo lavoro. Un'intervista per tutti, dagli intenditori agli appassionati!

Da dove nasce la tua passione per la regia ed in particolare per la regia radiofonica?
Prima è nata una passione per il lavoro da dj in discoteca nel suo approccio più classico, giradischi, musica dance, cameretta a provare. Poi è nata la passione per la regia radiofonica in una radio locale del mio paese, Benevento. È successo tutto per caso, una persona mi portò in radio a fare un giro e sono rimasto affascinato da questo mondo.

A proposito dei dj, il regista radiofonico è necessariamente un dj che fa le serate e mette i dischi oppure le due professioni non vanno per forza di pari passo?
Sono due lavori paralleli, puoi fare entrambi ma non sono la stessa cosa. Essere bravo come dj non significa essere bravo come regista. Io per esempio credo di essere più bravo come regista radiofonico nonostante faccio anche le serate in discoteca

E quali sono secondo te le caratteristiche principali richieste per essere un buon regista radiofonico?
Riuscire a mantenere la calma, gestire le persone che sono davanti al microfono, i tempi, gestire le loro emozioni. Non è solo questione di tecnica, bisogna riuscire a interpretare lo speaker che hai di fronte. Ad esempio faccio la regia a Cassini, Piccirillo e Facchinetti, sono 3 modi diversi di fare regia e cerco di adattarmi a loro, posso essere più sensibile, divertente o più tecnico Come dicevi anche negli esempi che hai appena fatto, un regista non è abbinato ad un solo programma ma può interfacciarsi con diverse personalità della radio.

Ascolta qui l'intervista ad Alfredo Porcaro di Radio Kiss Kiss:

Intervista Alfredo Porcaro by radiospeaker.it

Quanto conta creare un buon feeling, un'armonia, tra regista e speaker magari anche fuori dalla diretta e delle ore di lavoro?
Conta tantissimo, perché se c'è simpatia tra lo speaker e il fonico il programma ne risente in maniera positiva. Si può rimanere buoni colleghi e avere un buon feeling al lavoro o diventare anche amici, con alcuni mi è capitato di instaurare un rapporto di amicizia e di frequentarli anche fuori dalla radio. Penso che il rapporto di intimità che si crea è molto importante per la riuscita perfetta di un programma.

Andando sul tecnico, il regista è quello che più di tutti ha a che fare con mixer e strumentazioni di vario genere. Credi che lo sviluppo così rapido della tecnologia abbia facilitato o reso più difficile, magari aumentando le pretese nei vostri confronti, questo lavoro?
Le pretese si, sono aumentate ed è normale che sia così perché per fare un lavoro fatto bene devono aumentare. Pensa però che una volta dovevi prepararti i dischi da solo, nel senso fisico del termine, ed era complicato, mentre ora arrivi in regia e hai migliaia di brani in un attimo. Questo è un passo avanti. Una volta per fare l'editing di un'intervista, di una replica notturna o della mitica classifica del weekend ci voleva tantissimo, ora ci si mette almeno 10 volte meno di 20 anni fa. Tecnicamente si fa cento volte meglio, ma se dovessi fare una classifica come la facevo vent'anni fa coi mezzi di oggi ci metterei un secondo.

In chiusura, conosci il nostro sito Radiospeaker.it? Visto che abbiamo organizzato anche corsi per registi radiofonici, cosa vuoi consigliare a tutti coloro che volessero intraprendere questa professione e appassionarsi a questo lavoro?
Conosco Radiospeaker.it, ci vado almeno due o tre volte a settimana e mi piace leggere i vostri articoli. Un consiglio a chi volesse fare il regista radiofonico? Metteteci la passione, non cercate subito i soldi o la fama, quelli vengono dopo, può darsi che vengano come può darsi di no. E cercate di divertirvi in quello che fate, il resto viene dopo.

 

Articolo a cura di Nicola Zaltieri