L'intervista a Giada Di Miceli Conduttrice di Radio Manà Manà

Interviste

L'intervista a Giada Di Miceli Conduttrice di Radio Manà Manà

Radiospeaker.it si intrufola nello staff dell’emittente romana, Radio Manà Manà,ed incontra la conduttrice di “Non succederà più”, format radiofonico di successo in onda ogni domenica dalle 17,00 alle 19,00: Giada Di Miceli. Per lei un inizio nel mondo della comunicazione che si è contraddistinto per diverse partecipazioni e collaborazioni in importanti canali televisivi, anche satellitari. Ma nel 2010 parte l’avventura radiofonica presso la giovane emittente capitolina.

Tanti consensi per il suo programma di gossip che vede la presenza anche di volti noti dello “showbiz”. Curiosità, femminilità e glamour made in italy, nella nostra imperdibile intervista!

Come dicevo, tanta televisione e poi il passaggio in radio? Come hai vissuto questo spostamento?
Ho cominciato a lavorare per varie e note trasmissioni televisive,anche musicali, poi circa tre anni fa, sono entrata nel mondo della radio e da qui è iniziata la mia passione. Sicuramente la differenza tra tv e radio è che in quest’ultima c’è più gavetta e fatica; la radio bisogna farla per passione e non per pura visibilità ed io ho scoperto in me una passione che viene “dalla pancia”. Quando parlo al microfono entro in questo mondo, quello del mio programma, “Non succederà più”, di cui mi sto anche “innamorando”. Spero di non trovarmi mai a scegliere tra radio e tv, ad oggi sceglierei sicuramente la radio. In “Non succederà più” parliamo di gossip in senso buono, a stampo giornalistico, cercando di comunicare le notizie in maniera professionale con un pizzico di ironia. Nel corso di quest’anno abbiamo svelato interessanti “scoop”.

Credi che parlando di gossip in radio, si possa sostituire la classica fruizione che avviene mediante riviste di settore?
Sicuramente faccio una radio diversa dal solito, in cui c’è un legame con la televisione. Nel mio programma intervisto coppie che vivono situazioni disparate, entro nella loro quotidianità; la mia partecipazione la trasmetto ai radioascoltatori che sono coinvolti anche grazie all’interazione, con la quale riesco a capire il loro riscontro che finora è stato molto positivo, data anche l’enorme presenza sui social network. Le mie interviste sono “testa e cuore”,cosi amo definirle e questo le rende speciali. A tal proposito, devo ringraziare l’editore di Radio Manà Manà, Stefano Bandecchi, che mi ha dato l’opportunità di provare questo format che è partito come sperimentazione ed è poi fortunatamente riuscito. Tra l’altro, c’è un grande lavoro nel corso della settimana anche perché l’obiettivo principale è il coinvolgimento del pubblico, su questo si è basata anche la realizzazione della sigla del programma.

Ascolta qui l'audio dell'intervista a Giada Di Miceli di Radio Mana' Mana':

C’è una speaker che preferisci o con la quale ti identifichi?
Mi piace molto Tamara Taylor, non mi identifico proprio perché faccio una radio diversa che possa affiancarsi ai modi di condurre tradizionali, ma Tamara l’ho sempre ammirata.

Come definisci il tuo stile di conduzione?
Lo definirei interattivo, spiritoso e “colorato”.

Volendo dare un consiglio ai vari speaker “in erba”, credi che il coinvolgimento del pubblico sia dato da una forte personalità dello speaker oppure dall’utilizzo di una tecnica particolare?
Non ci credo molto nelle tecniche, sono molto spontanea, da parte mia non c’è una tecnica studiata; credo che sia importante far emergere la propria personalità e anche il parere reale nei confronti delle storie che si raccontano, anche perché il pubblico riesce a cogliere questo aspetto e così si può ottenere la fiducia degli ascoltatori, rendendo speciale la trasmissione.

Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?
Ammiro da sempre questo portale, da quando ho cominciato a condurre in radio. Mi ha fatto molto piacere rilasciare un’intervista a voi, sapendo che tanti sono i nomi della radiofonia nazionale presenti nelle vostre interviste. E’stato un onore e piacere per me.

 

Intervista a cura di Maurizio Schettino