Cestinare un' intervista in radio: il caso Britney Spears

Curiosità Radiofoniche

Cestinare un' intervista in radio: il caso Britney Spears

Non è sempre facile gestire un'intervista radiofonica di un certo spessore a grandi nomi della musica pop internazionale, ma il caso che ha come protagonista la pop star Britney Spears, idolo di tanti teenager, assume toni a dir poco unici.

La cantante americana sarebbe stata intervistata recentemente da due conduttori radiofonici, Roula e Ryan, della  nota radio americana texana KRBE, ricevendone alla fine l'archiviazione senza messa in onda. Secondo i due speakers, responsabili della trasmissione "The Roula & Ryan show", Britney sarebbe stata invitata per parlare del suo ultimo singolo " Work bitch", ma si sarebbe mostrata poco attenta, pesante, impreparata e svogliata, rifiutando di raccontare fatti relativi alla sua vita privata. Una conversazione cosi negativa da arrivare ad essere definita dai conduttori "monosillabica", cosi alla fine si sono visti costretti a cestinarla. Tra l'altro il suo disadattamento all'intervista sarebbe stato enfatizzato dai presentatori ulteriormente con il confronto spietato tra Britney e altre grandi star come Lady Gaga e Christina Aguilera che nel rilascio di interviste non avrebbero mai creato problemi simili alla radio.

Ovviamente il resoconto dato dall'artista è completamente differente, i due conduttori per cercare di smorzare i toni e renderli più divertenti, si sarebbero espressi in modo molto sboccato, mettendo in imbarazzo Britney che ha reagito male. Addirittura la sua casa discografica avrebbe dichiarato deprecabile l'utilizzo di parolacce in radio in merito alla questione intervista. La speaker di KRBE infastidita da tanto clamore avrebbe aggiunto a sua volta " Certo, un'intervista è buona solo se l'intervistatore e l'intervistato sono buoni, ecco perché io e Ryan avevamo deciso che, invece di sparare domande, cosa che può diventare noiosa, e anche perché tutti sanno fare una cosa simile, avevamo pensato di cambiare le cose un pochino. L'abbiamo fatto, e adesso siamo nei guai perché non possiamo mandare in onda l'intervista"

Pur volendo giustificare le buone intenzioni dei due speaker, bisogna riconoscere che per essere dei bravi "intervistatori" o giornalisti radio, occorre una capacità particolare che stuzzichi positivamente anche l'idea immaginativa dell'ascoltatore, quell'intuito unico e riconoscibile che permette al professionista di estrarre l'essenza emozionale dalle risposte dell'intervistato, fornendogli domande capaci di smuovere con garbo e professionalità in entrambe le direzioni, cosa che pare manchi completamente al contesto appena descritto.

Le interviste in radio non sono un semplice tanto per fare e non sono un gioco. Anche Radiospeaker.it ha sottolineato, più volte, le modalità, i tipi di intervista radiofonica e le basi per una buona conversazione radio per avvicinare i più inesperti a questo difficile compito che nel contesto americano citato è stato preso molto sotto gamba.

E pur ammettendo che, in realtà, in questo caso, Britney, si è fatta più pubblicità con questa "non intervista" che con altri mezzi, nulla toglie che i due speaker texani hanno peccato di presunzione sia nell' organizzazione che nell'esecuzione pratica della breve "non conversazione". Rendere leggera e alternativa un'intervista non vuol dire snaturarla. Quindi a parte la magra figura della radio americana, sicuramente sarà capitato a tanti di trovare qualche volta difficoltà pratiche nella realizzazione di un'intervista, soprattutto se fatta a soggetti particolarmente sensibili e suscettibili. In certi casi solo l'esperienza e una grande professionalità possono contrastare imprevisti del genere.

E voi, cari lettori, cosa ne pensate dell'incidente di percorso in cui sono ruzzolati i due speaker texani? Cosa avreste fatto al loro posto per rendere "bene" l'intervista?

Fonte: Rockol.it

Articolo a cura di Nicoletta Zampano