Rtl 102.5: Valeria Benatti e Angelo Baiguini si “svelano” su Radiospeaker.it

Interviste

Rtl 102.5: Valeria Benatti e Angelo Baiguini si “svelano” su Radiospeaker.it

Da “Verona con amore” potremo dire, pensando alla nota conduttrice radiotelevisiva Valeria Benatti, volto conosciuto di Rtl 102.5. Donna determinata, solare ed energica con verve e tanto talento. Un “amica possibile” che sa accompagnare dolcemente ogni mattina con il suo “fare” allegro e spiritoso. Dall’altra il suo partner radiofonico non è da meno. 
Il giornalista e conduttore Angelo Baiguini ci appare  riservato e molto diplomatico, ma dotato di grande humor e semplicità, può essere senz’altro annoverato tra i “giornalisti ideali” o “uomini ideali”  a seconda delle necessità. Radiospeaker.it ha “giocato” doppio grazie alla complicità di questa grande coppia radiofonica, intervistandoli insieme, confezionando cosi un tête-à-tête unico e straordinariamente ironico.

“Love Toys” è la tua ultima e simpatica fatica letteraria, la cui trama risulta un po’ piccante.

Valeria: “Davanti alla muffa del suo matrimonio e alla cassa integrazione dell'azienda per cui lavora, Daphne decide di lanciarsi in un'impresa nuova e decisamente originale: vuole provare a vendere sex toys a domicilio, per riportare allegria e amore laddove è tutto spento. Comincia così la sua avventura rocambolesca, in cui la nostra eroina deve combattere contro pregiudizi e malelingue, paure ancestrali della sessualità e bigottismi ancora radicati.”

Perché scegliere di raccontare una storia sull’erotismo? Vuoi presentarci la tua Daphne?

Valeria: “Ho incontrato Daphne Vibrante in una libreria di Piacenza, dove stavo presentando il mio precedente libro, "Fulminata dall'amore". Ci hanno presentate e lei mi ha subito incuriosita, non solo per il suo nome bizzarro, ma anche per la sua verve e simpatia. Dopo un paio di aperitivi ho deciso che la sua storia poteva essere un ottimo spunto per un romanzo, e così ho cominciato a scriverlo. Lei mi ha firmato una liberatoria, la Giunti si è appassionata al testo, e così siamo arrivati in libreria con il primo libro dotato di gadget vibrante della storia!”

Ho letto la tua biografia sul tuo sito (www.valeriabenatti.it), mi colpisce molto la prima parte sull’indipendenza personale e il primo approccio con la Radio

Valeria: “Le mia smanie di indipendenza si sono fatte sentire prestissimo. Ad appena 14 anni comincio a collaborare con una radio locale. In più costruisco orecchini e braccialetti artigianali e li vendo a un negozio fricchettone, il Gipsy Queen. E con i primi soldi miei mi compro una bella bicicletta nera. Non che ci mancassero i soldi in casa, no. Ma vuoi mettere la soddisfazione di avere i soldi tuoi, di cui non devi rendere conto a nessuno? A 15 anni passo a Novaradio, e trasmetto nel tempo libero che mi lascia il liceo scientifico Messedaglia. Tipo dalle 7 alle 8 del mattino, prima di scuola, oppure nel tardo pomeriggio, con Alfredo Spagna, compagno di risate da mal di pancia.”

Come viveva l’adolescente Valeria la sua esperienza radiofonica e quanto sono stati determinanti i tuoi inizi per la tua carriera radiofonica?

Valeria: “L'adolescente Valeria era cocciuta e determinata come quella di oggi: volevo fare radio, volevo comunicare al mondo e dare voce a chi non ne aveva. Allora si cominciava nelle piccole realtà di provincia e si faceva la gavetta: un'opportunità meravigliosa per imparare il mestiere. Poi con gli anni sono cresciuta, anche professionalmente, non accontentandomi mai dei risultati ottenuti ma cercando sempre nuove sfide. Da Novaradio e Radioadige a Rtl 102.5 il passo non è stato affatto breve, né facile. Ma tutto è servito a portarmi qui, anche le esperienze più faticose e apparentemente insensate.”

A febbraio 2002 hai presentato a tre Radio il tuo progetto "W le donne" poi trasmesso da Rtl.” Di cosa si trattava?

Valeria: “W le donne era stato il mio passe partout per propormi alle Radio, ed è servito per farmi ascoltare e farmi fare un provino. Rtl mi ha ingaggiata all'istante, ma mettendomi alla prova con uno spazio solo settimanale, il sabato, ma una volta verificato che funzionavo bene, mi hanno "promossa" alla conduzione quotidiana, quindi ho lasciato naturalmente W le donne portandone però un pezzetto dentro W l'Italia.”

Ciao Angelo! Su di te si hanno poche notizie. Sappiamo che hai iniziato a Rtl 102.5 a 25 anni e che sei un giornalista professionista. Chi è Angelo Baiguini e quanto è rimasto del giovane sedicenne Dj Angelo?

Angelo: “Per la primissima richiesta scelgo naturalmente una canzone: Just the way you are. Poi, oltre la Radio che si sente, c'è la Radio che non tutti sanno, ovvero: il lavoro di organizzazione, produzione, coordinamento, filtro, creatività, telefono sempre acceso. Il Dj, è una cosa che ho cominciato a fare dopo aver iniziato a parlare alla Radio, però sono ancora uno degli invitati più richiesti ai matrimoni dei miei colleghi perché alla fine casualmente sono sempre al mixer.”

Valeria Benatti e Angelo Baiguini presentano insieme su Rtl 102.5 la trasmissione mattutina “ W l’Italia”:  Ci parlate della la vostra creatura da coppia collaudata?

Valeria: “Angelo è l'uomo che è durato di più al mio fianco, perché è veramente un angelo! Certo, sembriamo un po' come Sandra e Raimondo, una vecchia coppia brontolona che si tollera per il quieto vivere ma che scalpita e sbuffa di quando in quando. Ma credo che alla gente piacciano proprio queste nostre dinamiche da vecchia coppia, perché ciascuno si rivede in noi e ride ascoltandoci. In 13 anni di dirette insieme ce ne sono capitate di tutti i colori, e davvero non abbiamo più segreti uno per l'altro. Basta scambiarci un'occhiata per sapere cosa sta per dire l'altro: una bella sintonia che funziona a occhi chiusi.”

Angelo: "Ciao sono Angelo, e sottoscrivo..."

A questo punto è d’obbligo chiedere a due grandi professionisti:  Vi ricordate la vostra gaffe più simpatica in Radio?

Valeria: “Io ne faccio tutti i giorni, sbaglio gli accenti, non riconosco brani storici degli anni ottanta famosissimi, dico sempre la verità, anche quando sarebbe meglio tacere. Chiedere per esempio a Gianni Morandi perché continua a tingersi i capelli è stata una domanda che non ho potuto non fargli. Lui ha sorriso, imbarazzato e sempre gentile, ma se avesse potuto mi avrebbe strangolata, lo so.”

Angelo: “Ciao sono sempre Angelo, basta Valeria per entrambi, ma dovrò cominciare a mettere gli occhiali, se no prima o poi mi capiterà di leggere qualche "minchiata"”

Cosa ne pensate di Radiospeaker.it?

Valeria: “Bravi, continuate così!”

Angelo: “Ciao sempre Angelo: noto passione, ed è bello”

 

 

Articolo a cura di Nicoletta Zampano