Intervista a Marco Liorni, speaker di RDS

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Intervista a Marco Liorni, speaker di RDS
Continuano le interviste agli speaker di Radiospeaker.it! Questa volta abbiamo intervistato Marco Liorni nella sua veste di Speaker di RDS!

 Ciao Marco, puoi raccontarci brevemente come è cominciata la tua carriera in radio? Nella casa al mare che i miei genitori avevano affittato... avrò avuto dodici, tredici anni! Non molto tempo fa insomma eheheh Beh, con un registratore a cassette portatile, quelli con il tasto rosso per il Rec, facevo una 'radio' per la nostra famiglia, prendevo la musica dalle altre radio locali, diciamo un 'nearload', cioè mettevo il microfono vicino alla radio. Poi andavo in giro con mio cugino e facevamo domande alla gente, sondaggi su che cosa piaceva e cosa no dell'estate, anche radiodrammi per ridere, con mia nonna Teresa che faceva la voce narrante: 'nonna, dì Il mattino dopo qui' e lei - che stava cucinando - diceva 'il mattino dopo'. Quanto ci siamo divertiti, era la passione che nasceva. Poi dopo parecchi anni ho trasmesso in una radio vera, anche se la quantità di pubblico non era aumentata di molto: 'Teleradiodomani' si sentiva solo nel palazzo dove trasmetteva. era schiacciata da una certa Radio Dimensione Suono... Poi sono andato a Radio Incontro, che a Roma è una radio di una certa importanza, ed ero felicissimo.

Tra i contenuti del blog c'è un sondaggio sulle tipologie di radio, tu lavori in una radio di flusso come RDS, quali sono le qualità che uno speaker deve avere per lavorare in una radio di flusso? Credo soprattutto 'orecchio'. Ci vuole in quasiasi tipo di radio, ovviamente, ma in una radio di flusso non devi... interrompere il flusso! nel senso che devi cercare di essere armonico, di essere breve nei tempi, di trattare contenuti adatti a un pubblico generalista con modi e ritmi che si amalgamino al meglio col resto della programmazione, di stare dentro il 'mood' della radio. Questo conservando la tua personalità. L'equilibrio non è semplicissimo.

Cosa ne pensi della "Radio" in questo momento? Com'era, Com'è e Verso quale direzione sta andando? Improvvisamente è diventata modernissima. E' l'unico media che si può integrare con gli altri. Questa è una grande fortuna, una grande occasione anche per ripensare alcuni contenuti. Quindi credo anche che tutti noi speaker dobbiamo essere bravi a intercettare i cambiamenti e le nuove opportunità.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Imparare a fare meglio lo speaker radiofonico, per prima cosa. Questo lavoro ha bisogno di una aggiornamento continuo, di una sensibilità continua sull'evoluzione dei linguaggi. Mi è capitato qualche tempo fa di ascoltare per caso in automobile un grande speaker radiofonico, che in passato ascoltavo spesso e mi sembrava un 'dio' della radio, e lo era, in parte ancora lo è. 
Ma l'ho trovato improvvisamente 'datato', sempre bravissimo, con una tecnica sopraffina, ma datato. Come ascoltare una registrazione di una quindicina di anni fa. Questa cosa mi ha fatto molto riflettere, perché non è facile percepire i cambiamenti, rinnovarsi e rinnovarsi senza tradirsi.Ma se mi chiedi i progetti personali, oltre alla radio c'è molto altro perché sto portando avanti tante cose, è per carattere, ho bisogno di fare, di immaginare, di progettare. Ho progetti televisivi, un paio intavolati con dei network, sto scrivendo il mio secondo libro dopo quello su Facebook, ho un paio di idee per la Rete e altre cosette che non c'entrano con la comunicazione. Poi ho fatto anche un clinique per speaker radiofonici ed è stato molto bello trasferire la mie esperienze e entrare in contatto con tante persone che stanno iniziando questo lavoro bellissimo.

Hai qualcos'altro da aggiungere sulla radio e sul mondo della conduzione radiofonica che non ti abbiamo chiesto? Sì, se state iniziando questo lavoro leggetevi l'intervista ad Alberto Di Stefano su questo sito!

Cosa ne pensi di Radiospeaker.it? State facendo un ottimo lavoro, si vede che c'è competenza sia sul mestiere di speaker sia sull'utilizzo della Rete. Ci voleva un punto di riferimento per chi fa questo lavoro, per chi sta iniziando, per chi ha questa passione e non sa da dove cominciare.