Il Karaoke spopola su Radio Rock

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Il Karaoke spopola su Radio Rock

You’re simply the best, better than all the rest, better than anyone, anyone I’ve ever met, i’m stuck on your heart, and hang on every word you say, tear us apart, baby I would rather be dead; In your heart I see the star of every night and every day, in your eyes I get lost, I get washed away, just as long as I’m here in your arms, I could be in no better place” (Simply the Best- Tina Turner)

L’epoca rock non si è conclusa ma durerà finché la gente continuerà a suonare e ad apprezzare questo tipo di musica, anche se il business musicale non è più organizzato su un unico genere specifico.

Gli anni rockettari in America esplodono nel 1956 con la leggenda Elvis Presley ma particolare lustro femminile al genere è stato donato dalla cantante rock afroamericana Annie Mae Bullock in arte Tina Turner che, negli anni ottanta, riuscì ad imporsi nel panorama musicale internazionale grazie alla sua calda voce aggressiva, sexy e ispirata.   Celebri i suoi duetti con artisti come Mick Jagger, Elton John, Eric Clapton e David Bowie. Una “Signora del sound” dal grande carisma che ha saputo coniugare vita privata e carriera professionale a dispetto di altri miti metropolitani rock come la voce nera Amy Jade Winehouse.

Anche l’ Italia alla fine degli anni Cinquanta si “ribella” ai vecchi schemi sulla scia dei movimenti rock americani e si accende un epoca di rinnovamento musicale con Adriano Celentano, Mina, i Nomadi, l’Equipe 84, i Camaleonti, i Corvi e i Rokes per arrivare negli anni ottanta ad artisti come Vasco Rossi.

In particolare l’intramontabile Celentano, autore di celebri successi leggeri come “Il tuo bacio è come un rock” resta discusso per il suo famoso tormentone targato Rockpolitik in cui apriva con “Rock e lento: il mondo, secondo Celentano” dove si giocava in metafore sul mondo diviso tra chi è rock e chi non potrà mai esserlo “Le polpette sono rock, l'hamburger è lento; La carbonara è rock, la minestrina è lenta; Il silicone è lento ...quelle vere sono rock ;La donna è rock, il maschio è lento

Ora prendiamo radiofonicamente alcuni ingredienti rock e mescoliamo insieme: una bicicletta, due conduttori, un microfono, un buon programma per Karaoke e una città come Roma dalle mille facce. Aggiungiamoci molta passione, professionalità e una radio interessata e ne esce fuori un nuovo e spericolato format radiofonico: il Karaoke Rock Bike.

Da un’idea del bike-jay Dejan Cektinovic nasce il programma settimanale più movimentato dell’etere romano che ha conquistato Radio Rock, una delle emittenti più seguite della Capitale e il suo Direttore Artistico Emilio Pappagallo. Un viaggio in bicicletta per il centro storico della città, perché, in fondo, nella vita “si deve pedalare”, ma si pedala cantando con un Karaoke, invitando vip, turisti e appassionati sulle note da ricordo del collega di fuori porta Fiorello che è stato, per anni, l’asso dei Karaoke televisivi.

Il programma show Karaoke Rock Bike che ha accolto in campo, finora, politici e artisti apprezzati, gioca in casa tutti i sabati dalle 14 su Radio Rock. Per chi volesse contattarli direttamente: karaokerockbike@radiorock.it

Dejan si è anche raccontato da “speaker rock” in modo semplice all’Ansa "Ho amato sin da bambino il rock, cantavo infatti anche in una band, non riuscire a farlo professionalmente non mi ha comunque scoraggiato, motivo per cui mi sono avvicinato al karaoke. Non amavo tuttavia quello che facevano nei locali, troppo commerciale ma soprattutto quello che desideravo era trovare un vero e proprio karaoke rock, con canzoni anche punk e non le solite cose sdolcinate, cosa impossibile da trovare in un locale. La bici è stata l'ultimo elemento ad aggiungersi perchè mi dava appunto un'idea di libertà, di improvvisare un karaoke anche per strada , con canzoni rock. Pedalare e cantare al contempo non pensavo neanche potesse diventare un programma”

Tra i protagonisti di questo divertente gioco radio ritroviamo anche il giovane cantautore romano alternativo Simone Avincola in veste “Sordiana” che saluta il pubblico di Radio Rock con un efficace “Viva la radio!” alla barba del geniale Fiorello che fa tanto da benedizione augurale.

Sulle note falsamente canterine di uno stornello casalingo, ci aspettiamo un anno di suggestioni e ritmo con questo programma “Un beat armonico suona già, stonato proprio non sarà, la vita è rock and roll baby, sempre baby. Alla radio danno sempre uno slang facile che fa ballare con Dejan e Palma baby, la vita è rock and roll baby!”

Dai Rolling Stones ai Rem, da Bob Marley ai Whitesnake per passare ai classici Lucio Battisti e Francesco De Gregori la musica si riempie di suoni nuovi, ribelli, popolari e liberi che inneggiano al genere rock and roll perché la vita ha un ritmo ed è sicuramente un ritmo veloce e intenso.

Pensandoci non è affatto difficile un Karaoke rock in radio perché la radio è rock per definizione e nessuno potrebbe smentirlo, neppure Celentano!

 

Articolo a cura di Nicoletta Zampano