I segreti dell'America svelati in un libro da Vittorio Zucconi

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I segreti dell'America svelati in un libro da Vittorio Zucconi

"Ho cominciato a litigare con l'America dal giorno in cui l'ho sposata. Un matrimonio perfetto. Ricordo esattamente la data. Il 10 agosto 1973, il mio arrivo nella terra dei liberi, nella casa dei coraggiosi e nell'albergo scalcagnato sulla Lexington Avenue di Manhattan dove consumai la mia prima notte di nozze con una sconosciuta creatura chiamata America, senza immaginare che avrei trascorso con lei il resto della mia vita. E che le avrei affidato famiglia, discendenti, debiti, crediti, tasse, speranze, paure e sogni di ricchezza che la sua Borsa di Wall Street mi avrebbe puntualmente rubato. Diventando parola che mi fa ancora oggi orrore, un emigrato." ( Stralcio tratto da "L'Aquila e il pollo fritto" di Vittorio Zucconi)

In questi tempi di crisi dove si minaccia anche la chiusura dei consolati italiani all'estero come il Consolato di Newark negli USA, strenuamente difeso dal senatore del Partito Democratico, Renato Turano, la nostra cara "America", gli Stati Uniti per la precisione, sono ancora al centro di dibattiti internazionali. E', infatti, di questi giorni la notizia bomba delle presunte attività di spionaggio degli Stati Uniti all'estero.

Un vero scandalo a ciel sereno che ha costretto il Presidente Obama ad assicurare il mondo intero "gli USA hanno iniziato a rivedere il modo in cui raccogliere le informazioni", promessa seguita da una sonante nota pubblica di biasimo da parte dell'Eliseo. Tutto sarebbe partito da alcune rivelazioni shock, pubblicate dal quotidiano francese "Le Monde" secondo cui "su un periodo di trenta giorni, la Nsa avrebbe effettuato, solo in Francia, 70,3 milioni di registrazioni di dati telefonici".

Questa è solo l'ultima tra le tante, sorprese, più o meno, positive a cui l'America ci ha abituato da anni. Quell'America che, nonostante tutto, è ancora "sogno a stelle e strisce" per tanti giovani e, fa ancora parlare di sé, come fosse una grande rockstar alle prese con imprevisti dell'ultimo minuto. Per alcuni l'America può paragonarsi ad una donna capricciosa e bellissima che affascina al primo colpo per il suo carisma e la sua imprevedibilità e, tanti, sono succubi del suo fascino, tra questi, sicuramente, il giornalista italiano più americano di tutti, Vittorio Zucconi che dal 1985 ha preso "radici" a Washington , dividendosi, poi, per lavoro e per piacere, tra questa "capitale" americana e la nostra amata Roma.

Vittorio, Direttore di Repubblica.it e dell'emittente Radio Capital, conduce quotidianamente un bel "doppio"di successo: la rubrica "Risponde Zucconi", dove i veri protagonisti sono i radioascoltatori che "dialogano su tutto" in presa diretta e, per la gioia degli amanti dell'informazione sana e di gusto, il giornalista Zucconi presenta anche il TGZero, programma giornalistico serale, confezionato dalla redazione di Radio Capital e, sapientemente diretto da Vittorio e Eduardo Buffoni che con serietà, semplicità, fine ironia e arguzia porta il radioascoltatore "dentro" la notizia.

Da giornalista di fama a scrittore il passo è breve, dopo aver collaborato per le principali testate giornalistiche italiane, Zucconi dal 1980 scrive anche libri di spessore tra cui una serie dedicata proprio alla sua seconda patria, l'America tra cui: "Si fa presto a dire America", "Parola di giornalista" e "Viaggio in America".

Nel 2010 Vittorio riparte ancora una volta con il sogno americano, pubblicando un altro libro sugli Stati Uniti "L'aquila e il pollo fritto. Perché amiamo e odiamo l'America" che descrive da un angolazione originale ed unica i riti e le manie di questo immenso e poliedrico paese: dal McDonald al poker in tv, dalle devastazioni dell'uragano Katrina alla smania per i grattacieli.

Il libro può, quindi, considerarsi una sorta di ironico e spiazzante"viaggio" virtuale nel mondo americano che tanta influenza, nel bene o nel male, esercita in tutto il mondo. Terra maledetta o benedetta, dipende dai punti di vista, sicuramente un paese che sa risorgere dalle sue ceneri ogni giorno. Un paese difficile da domare, regno di "pistoleri" con la passione per i fuoristrada e in perenne lotta con un consumismo sfrenato. Un paese dove i "patrioti" americani non conoscono bene neanche la geografia del proprio Stato e, spesso, le guerre insegnano ai bambini più delle scuole. Terra di paradossi per eccellenza, dove gli ex generali e politicanti esiliati o scappati si ritrovano chef di ristoranti etnici e la corruzione diventa la norma, fino a far cadere la potenza mondiale America sempre più in ginocchio di cinesi e musulmani. Ma c'è anche del buono in questo posto, quella rigogliosa diversità multietnica che diventa fonte di ricchezza straordinaria da sviluppare e sostenere, dove non c'è differenza tra "emigrato" e "connazionale".

Zucconi incanta magistralmente con una leggerezza obiettiva che non guasta, ma aiuta ad addentrarsi nella recente storia Usa senza patimenti di sorta. Un libro che conquista fin dalle prime pagine, raccontando un paese senza maschere. E per chi vuole capire di più sugli Usa questo libro può essere l'ideale premessa da cui partire.

L'Aquila e il Pollo Fritto - Scheda Libro

Titolo: L'aquila e il pollo fritto. Perché amiamo e odiamo l'America
Autore: Vittorio Zucconi
Editore: Mondadori
Genere: usi e costumi
Data pubblicazione: 26/01/2010
Pagine: 322

Fonte: Capital.it, LibriMondadori.it

Articolo a cura di Nicoletta Zampano