Lavorare in Radio nel Periodo Estivo

Curiosità Radiofoniche

Lavorare in Radio nel Periodo Estivo

Tranquilli, non fatevi ingannare dal titolo dell'articolo: so benissimo che l'estate arriverà tra un pò e nemmeno vi voglio invitare a passare le vostre vacanze in uno studio radiofonico (anche se io lo farei volentieri!). Anticipo questo articolo di qualche mese rispetto al periodo in questione, per mettervi a conoscenza di un modo di lavorare delle radio italiane e di una piccola possibilità, per chi volesse avere qualche chance in un'emittente.

Parlo del periodo estivo perché comunque, come una qualsiasi azienda italiana, anche la radio va "in ferie" per un certo periodo e deve cambiare la propria programmazione. Nel senso che, anche se tanti non lo considerano tale, quello dello speaker radiofonico è un lavoro vero e proprio e come tutte le occupazioni dispone di un periodo di vacanza durante l'anno, per ricaricare le forze in vista della stagione successiva.

È un discorso ovvio direte voi e infatti lo è, ma visto che una radio non può "chiudere" per la pausa estiva come succede nelle ditte, bisogna riorganizzare la programmazione e sistemare il palinsesto. Ognuno lavora a modo proprio, ma visto che non si possono registrare mesi e mesi di puntate, le soluzioni standard sono: scaglionare le ferie tra i vari speaker e coprire il buco rimasto vuoto facendo ascoltare solo musica, facendo fare ore in più agli altri speaker o, se la radio è grande e se lo può permettere, mandando in onda dei sostituti e quelli che trasmettono meno.

Un'altra soluzione, anche qui se si hanno le possibilità e soprattutto nel caso di programmi a più voci, è mantenere inalterata la programmazione e permettere, a turno, a uno degli speaker di andare in ferie. La conseguenza logica di questa scelta sono i programmi in coppia che diventano singoli per un certo periodo, prima con un conduttore e poi con l'altro, quelli a tre voci che diventano di coppia e così via.

L'ultima casistica è però quella che più potrebbe interessarvi: infatti, nelle radio più piccole o in quelle che optano per la conduzione singola, con lo speaker in vacanza il programma rimane scoperto e spesso la soluzione obbligata è mandare musica o repliche su repliche. Anche qui gli speaker verranno alternati però un buco rimarrà sempre e non avendo sostituti o altre persone da mandare in onda la scelta ricadrà sulla musica, magari con spazi dedicati o strutturati in modo più preciso.

Dicevo che questa possibilità potrebbe interessarvi perché spesso, nelle radio più piccole, nel periodo estivo c'è bisogno di qualcuno che possa coprire qualche ora di diretta, se vi muovete per tempo o avete già dei contatti con qualche emittente, quello potrebbe essere il momento migliore per farsi sentire e sperare di riuscire ad andare in onda.

Certo dovrete rinunciare alle vostre di vacanze, fare orari magari scomodi e non averli mai fissi, dovrete essere fortemente flessibili e disponibili, il tutto per non avere poi nessuna certezza di restare al microfono una volta ripartita la consueta programmazione, però se avete davvero passione per questo lavoro e siete disposti a qualche sacrificio, potreste tentare questa strada sperando di riuscire ad ottenere un piccolo spazio.

Altro aspetto importante è non sperate di essere pagati. Potrebbe succedere, ma capita davvero raramente, questa è solo una possibilità per farvi notare e per farvi sentire "da chi comanda". Umiltà e disponibilità sono fondamentali in questo frangente. Mi piacerebbe potervi dire che in tutto questo c'è una buona dose di certezza ma mentirei, non è così.

Succede all'interno di qualche emittente ma non in tutte, come non è detto che capiti realmente. Sono a conoscenza di questa possibilità e desidero comunicarla, sperando che possa davvero essere utile a qualcuno e magari permettere di trovare un piccolo spazio per trasmettere. In bocca al lupo a tutti!

Articolo a cura di Nicola Zaltieri