Quanto conta il lavoro di Squadra in una Radio?

Curiosità Radiofoniche

Quanto conta il lavoro di Squadra in una Radio?

Agli occhi di moltissime persone che non fanno parte dell’ambito radiofonico, questo mondo sembra rappresentato da una sola categoria: gli speaker.

La radio è fatta da chi parla agli ascoltatori ed è a queste persone che la gente fa riferimento quando pensa ad una diretta radiofonica. Forse questo accade perché, pur non essendo visibili come in televisione, attraverso la loro voce questi ultimi sono sempre in “primo piano” e “nelle orecchie” di chi è all’ascolto.

Ma anche gli speaker stessi che lavorano nelle radio spesso si dimenticano dell’importanza delle persone che gli stanno attorno, peccando di un’eccessiva autostima e pensando di essere l’elemento fondamentale senza il quale un programma radiofonico non può esistere. Bene, sfatiamo certi miti, le cose non vanno e non funzionano assolutamente così! I primi a saperlo bene sono coloro che militano (o hanno militato) in piccole emittenti dove, per questioni di budget, sono stati costretti ad essere contemporaneamente autori, redattori, fonici e registi del proprio programma.

Forse chi ha avuto la fortuna di approdare in un network di una certa rilevanza spesso si dimentica tutto questo, ma sappiate che la radio è per definizione un importantissimo lavoro di squadra dove ogni persona è essenziale per la buona riuscita del “prodotto finale”.

Attorno ad un programma lavorano infatti (o dovrebbero lavorare, a seconda dei casi) molte persone. Oltre alla voce dello speaker, chiaramente importante perché di fatto coincide col programma stesso, non bisogna dimenticare chi è alla regia. Senza un buon regista, che sia in sintonia con lo speaker, che sappia intuire rapidamente tutto quello che serve durante una diretta (e anche risolvere eventuali problemi o imprevisti), il prodotto finale diventa alquanto scadente ed anche il più bravo conduttore può risultare mediocre.

Stessa cosa riguarda la (o “le”) persone che lavorano alla redazione di un programma. Quello che arriva all’ascoltatore è infatti un messaggio o un’informazione che spesso è stata trovata, curata, studiata e preparata per poter giungere a destinazione, ovvero alle orecchie del pubblico. Non pensiate che basti aprire un sito internet o un giornale per raccontare qualcosa: non è affatto così!

Infine, volendo ampliare un po’ il nostro raggio d’azione, pensiamo ai programmi all’interno dei quali vengono realizzate delle interviste. Non crediate che sia così semplice riuscire a parlare con un artista o, ancora meglio, poterlo avere in studio in diretta, specialmente se la radio in cui si lavora non è un network di una certa importanza. Dietro ogni intervista ci sono ore di lavoro per organizzarla e curarla dal punto di vista dei contenuti.

Ultime, non certo per importanza, sono le persone che si occupano della pubblicità all’interno di una radio, che è sicuramente l’elemento senza il quale la radio stessa non potrebbe esistere.

Insomma, come avrete capito in radio un requisito essenziale è il saper lavorare come una squadra perché ognuna delle persone di cui abbiamo parlato qui sopra è indispensabile (questo oltre ovviamente alla proprietà o ai vari direttori, figure sulle quali non ci siamo volontariamente soffermati in questo articolo).

Perciò w gli speaker, ma anche i fonici, i registi, i redattori, i giornalisti e chi più ne ha più ne metta!

Articolo a cura di Mattia Savioni