Lazio Style Radio cambia frequenza

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Lazio Style Radio cambia frequenza

Scherzetti tra cugini: per uno appassionato di sport e di calcio come me, che tra l’altro ha vissuto per un certo periodo a Roma e sa bene cosa significa il tifo per la propria squadra lì, portato agli estremi quasi fosse una religione e una scelta di vita, è normale assistere a sfottò e prese in giro da parte della curva e dei tifosi contro la formazione avversaria, ma di contrasti addirittura radiofonici tra squadre non ne avevo ancora sentito parlare. 

Si sta infatti diffondendo molto l’usanza secondo cui le squadre più importanti del nostro campionato di serie A si dotano di una radio ufficiale, che segue 24 ore su 24 (24 ORE SU 24!!!) le vicende calcistiche, i retroscena, le formazioni, le ultime notizie, il calciomercato, gli infortunati, gli avversari e tutto quello che può riguardare la propria squadra del cuore. Anche perché per coprire una programmazione intera, ogni giorno, bisogna avere molto da dire e sapere cosa dire.

Che io sappia succede per il Milan e l’Inter, con Radio MilanInter, succede per la Roma e, ovviamente, per la Lazio. Proprio l’emittente ufficiale della squadra biancoceleste, che si chiama Lazio Style Radio, sta cercando una nuova frequenza nella sua zona proprio per uno “scherzo” dei cuginetti: infatti da fine agosto la frequenza romana, sui 100.7, sarà ceduta alla radio ufficiale della formazione giallorossa, che l’ha acquistata dalla Tvr Voxson Spa, tra l’altro pronta a pagare una penale al club biancoceleste per il danno recato. Si parla di un accordo da entrambe le parti per chiudere consensualmente il rapporto di lavoro. Proprio per questo, per evitare il rischio di non poter più trasmettere, Lazio Style Radio si sta guardando intorno e sta cercando nuove frequenze da acquistare.

Finora sono state sette le proposte ricevute, la più papabile quella dei 99.8 attualmente occupata da Radio Ies. Ma c’è tempo per decidere, anche se la scelta dovrebbe arrivare la prossima settimana. Strana questa sorta di ripicca tra radio concorrenti, con una che acquista la frequenza dell’altra impedendole così di trasmettere, speriamo sia stato solo un desiderio di espandersi o di cambiare e non di penalizzare l’altra.

Speriamo anche, ovviamente, che Lazio Style Radio trovi al più presto la nuova frequenza per tornare a trasmettere e garantire quella pluralità di informazione, mista a rivalità e voglia di superarsi, che alla fine fa bene alla radiofonia e crea quel “pepe” in più che non guasta mai.

Questo articolo diventa però interessante anche per analizzare il fenomeno delle radio locali sportive romane, che qui al nord forse non è percepito in modo così marcato ma che sicuramente girando per la Capitale diventa argomento di discussione quasi quotidiano. Mi fa anche piacere che sia io a scrivere questo articolo, perché come vi segnalavo prima, ho fortunatamente collaborato per alcuni mesi proprio con una di queste radio quando vivevo a Roma, Centro Suono Sport, e ricordo quei mesi tra i più belli della mia vita. Ovviamente, seguendo vita, morte e miracoli di quella squadra, mi ero affezionato ai colori giallorossi e avevo iniziato a tifare per loro, nonostante la stagione non fosse andata benissimo.

La cosa più particolare e che ricordo con più piacere, visto che mi occupavo di redazione e contatto con ospiti/ascoltatori, erano le chiamate in diretta: escluse quelle che dovevo “bannare” o che cercavo di chiudere al volo mentre parlavano per evitare insulti (tifosi della Lazio che si spacciavano per tifosi romanisti e insultavano squadra e giocatori, soprattutto quando perdevano), le più divertenti erano quelle degli affezionati, dei tifosi veri, dei tifosi della curva.

Spesso chiamavano dalla loro auto, tornando dallo stadio e si confrontavano con i conduttori sulla partita appena conclusa, discutendo su quello che andava e, soprattutto, non andava. Ripeto, non potete capire quale sia l’attaccamento di un tifoso a Roma per la propria squadra, solo vivendolo da lì si percepisce, quindi non ve lo sto a raccontare, ma la passione, il cuore, la gioia quando si vinceva e il dolore quando si perdeva mi hanno contagiato e si percepivano facilmente negli occhi e nelle voci di ascoltatori e conduttori.

Soprattutto, mi piaceva che la radio diventasse un’arena di dibattito sportivo, dove ognuno poteva dire la propria e confrontarsi liberamente e mi piaceva che erano gli stessi ascoltatori a individuare nella radio il luogo giusto per farlo, riconoscendo in lei lo spazio più adatto. E poi la competenza, la conoscenza e la professionalità di chi parla, spesso ricordando nomi, reti e risultati che nemmeno una macchina sarebbe riuscita a recuperare. Addirittura uno dei conduttori, non svelerò il nome, teneva un quaderno in cui annotava risultato, marcatori, curiosità e note varie di ogni partita per ogni stagione. Passavano gli anni, aumentava il numero dei quaderni ma lui continuava imperterrito, perché spesso quegli appunti servivano come spunti e agganci da una giornata all’altra. A casa mia questa si chiama passione per il proprio lavoro e estrema competenza. Ovviamente parlo della mia esperienza nella radio romana ma sono certo che la stessa competenza e preparazione si trova in quella laziale.

Colgo l’occasione di questo articolo per salutare tutti gli amici e colleghi della radio e mandare un messaggio forte e chiaro: ben vengano queste realtà e lunga vita alle radio locali, dove la passione e l’amore per qualcosa stanno davanti a tutto il resto, bisogna sempre imparare da questo. Spesso vengono criticate per i messaggi che mandano, per i termini che usano, per le continue ripicche e critiche una con l’altra ma ripeto è impossibile capire davvero quanto sia grande l’amore per il calcio in quelle città se non lo si vive direttamente. Io ho avuto la fortuna di farlo e non lo dimenticherò mai.

 

FONTE: http://www.iltempo.it/sport/2014/07/02/lazio-style-cerca-casa-idea-99-8-1.1266732

Articolo a cura di Nicola Zaltieri