Lettera Radiofonica a Babbo Natale

Curiosità Radiofoniche

Lettera Radiofonica a Babbo Natale

Caro Babbo Natale, lo so, sono un po’ in ritardo, avrei dovuto pensarci prima, ma onestamente il tempo scarseggiava. Mi sento un po’ in imbarazzo per quello che sto per scriverti, mi rendo conto che avrai molto da fare e probabilmente ci saranno anche richieste e desideri più importanti da esaudire, però tentare non nuoce, perciò vorrei provare a chiederti un paio di cose legate a quello strumento grazie al quale vedi molte persone ridere, piangere, emozionarsi mentre sono all’ascolto.

Come ben saprai sto parlando della radio, che ha tanti anni come te e come te è sempre in grado di stare al passo coi tempi e ci sarà sempre (sperando che i Maya abbiano sbagliato di brutto). Sai, siamo in tanti ad amarla e non ci limitiamo ad ascoltare, perché a molti di noi piace talmente tanto che abbiamo incominciato a farla ed anche a scrivere di lei. La prima cosa che ti chiedo è, se puoi, di fare in modo che, nonostante la crisi, nel mondo continuino ad esistere, a nascere e a diffondersi le radio, perché abbiamo bisogno di voci, di musica, soprattutto in una realtà e in un mondo che, per certi versi, appare molto “grigio”.

La radio riesce a portare “colore” e riesce a farci vivere, ogni giorno, attimi di magia. Se puoi, porta un po’ di sicurezza alle piccole radio, alle radio web e a quelle locali, in modo da non farle chiudere. E’ lì che nasce il sogno, da lì parte tutto, lì ci sono tantissimi ragazzi e ragazze che mettono il cuore e la passione. Senza quelle saremmo persi!

Già che ci sei, magari, fai in modo che chi è a capo di queste ultime sia spinto prima di tutto dalla passione e possa darci una mano a crescere come speaker, fonici o registi. Siamo in tanti ad amare quel gesto semplice e un po’ magico che ci permette di trasmettere ed andare in onda. Ognuno lo fa per motivi diversi: passione, amicizia, amore, lavoro, sogni. Non siamo tutti uguali, c’è chi ha una capacità innata, chi ci mette tutto se stesso per migliorare e chi fa tanti sacrifici pur di poter riuscire ad andare in onda qualche ora durante la giornata. Non ti chiedo di esaudire i sogni di tutti noi, però almeno di fare in modo che la passione, prima di tutto, venga premiata.

Poi, per quanto riguarda quelli veramente bravi e tenaci, sarebbe bello che riuscissero a farlo diventare un lavoro, magari approdando in qualche radio importante. Ecco, ti ho parlato di “radio importante” e non posso non soffermarmi sui grandi Network. Per quanto possa immaginare che non sia una cosa semplice e facile, potresti fare in modo che non si riempiano più del dovuto di personaggi televisivi che si mettono a fare radio giusto perché non hanno di meglio da fare? E magari, già che ci sei, potresti fare in modo che in onda non ci vadano proprio tutti tutti?

Sarebbe ed è bellissimo sentire delle voci nuove, però che almeno si tratti di qualcuno che abbia qualcosa da dire, che sappia trasmettere emozioni e non sia reclutato solo perché è famoso ed importante per questo o quest’altro motivo. So bene che nelle grandi radio (ed anche nelle piccole) i soldi, i guadagni, la pubblicità e gli ascolti vengono prima di tutto, però ci piacerebbe tanto che qualche direttore artistico scegliesse le persone non sempre e solo con questo unico scopo, ma guardandole anche “da dentro”.

Mi rendo conto di chiedere la Luna, o forse anche di più e soprattutto di non poter pretendere chissà che, però se puoi, sarebbe già un grande risultato sapere che stai riflettendo su quanto scritto e magari accetti di darci una mano per cambiare qualche piccola cosa! Sai, a noi piace sognare… Ora ti saluto e ti lascio lavorare, visto che sarai parecchio indaffarato. Ti mando un saluto da parte di tutti noi di Radiospeaker.it, che nel nostro piccolo, stiamo già facendo cose grandi per la radio, mossi soprattutto dalla passione che ci lega a lei!

Articolo a cura di Mattia Savioni